UNA NOTTE A NEW YORK

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Una notte a New York di Christy Hall
USA. 2024, 100’
Intervista alla regista Christy Hall – Close Up 19/12/24
Quali sono gli aspetti che ti premeva raccontare all’interno di questa storia del
viaggio dei due protagonisti e di questo rapporto ambiguo tra i due?
Per noi donne è sicuramente difficile sentirci completamente al sicuro. Dobbiamo
sempre guardarci intorno per sapere se ci possiamo sentire sicure. E sicuramente
credo che le donne guarderanno il mio film in maniera un po’ diversa rispetto agli
uomini. Io credo che lei non si senta subito a suo agio all’interno del taxi. La
protagonista inizialmente gioca, flirta, proprio per prendere le misure. Gioca con il
tassista, gli consente di entrare in confidenza, ma lo osserva sempre molto
attentamente. A tratti, è lei che cerca di sviare il discorso. C’è questo gioco costante.
Nelle conversazioni, ci sono poi delle sfumature che le donne colgono diversamente.
Lei si sente libera di dire delle cose forse per la prima volta e non più.
Volevo, infatti, che si creasse una conversazione tra adulti sulle proprie idee, sempre
caratterizzata dallo scontro tra i sessi: degli stereotipi affrontati in maniera aperta e
libera, proprio perché sono due sconosciuti. Mi piaceva l’idea che il pubblico
decidesse cosa ne potesse venir fuori. All’inizio, avevo scritto una scena finale in cui
l’uomo scende dalla macchina, si poggia ad essa e chiede: “ma tu vivi da sola?”. E lei
risponde: “non avrai nessuna caramella stasera”. Avevo immaginato questa scena
perché pensavo che a lui sarebbe potuto piacere. E forse anche a lei sarebbe
piaciuto la stessa cosa. Sean Penn mi ha fatto riflettere, sostenendo invece: “Ma
veramente pensi che lui, dopo una notte trascorsa in maniera così profonda, voglia
ancora provarci con lei? È quasi diventato un padre per la donna”. Non avrebbe
avuto molto senso. Ho detto che avrei deciso in fase di montaggio. Ho capito che
non la sentivo mia. L’idea di fondo è che tra un uomo e una donna ci può essere
grande rispetto, stima, amicizia.

A cura dell’Associazione Lucrezia Marinelli – Via Leopardi, 8
www.lucreziamarinelli.org – info@lucreziamarinelli.org