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Alice Guy

IL PRIMO FILM NELLA STORIA DEL CINEMA E’ STATO GIRATO DA UNA DONNA: ALICE GUY

Alice Guy nacque a Saint-Mandé (Parigi) il 1 luglio 1873 in una famiglia della classe media. Visse i primi dieci anni in Cile, successivamente studiò a Parigi in un istituto religioso, ma ancor giovane si trovò nella necessità di dover lavorare. Ingegnosa e piena di carica vitale iniziò lo studio di una materia nuovissima: la stenodattilografia. Nel marzo del 1894 incominciò il lavoro di segretaria nella ditta di prodotti fotografici di Gaumont. E proprio nella sua qualità di segretaria onnipresente Alice si trovò al centro delle nuove attività che gravitavano attorno al Cinematografo dei fratelli Lumiére e agli entusiasmi che ne scaturivano.

Affascinata dalle immagini che apparivano su un lenzuolo bianco chiese e ottenne, non senza difficoltà, il permesso da Gaumont di girare qualche scena usando gli strumenti nei tempi di riposo.

E’ certamente possibile che con il suo “La fée aux Choux” (1896) abbia preceduto il debutto cinematografico di George Méliès. Dal 1896 al 1907 girò un centinaio di scene utilizzando un nuovo strumento: il cronophone.

Nel 1907 sposò Herbert Blanché e partì per gli Stati Uniti. A New York con il marito fondò una casa di produzione cinematografica, la Solax, che nel giro di tre anni produsse 325 film. Nel 1912 Alice si costruì un suo studio per il quale disegnò gli impianti e che costò ben 100.000 dollari.

A causa della guerra e della politica dei trust, Alice fu costretta a chiudere la Solax e da padrona diventare una salariata. Alle difficoltà economiche si aggiunsero anche quelle personali con la fine del suo matrimonio.

Nel 1922 ritornò in Francia stabilendosi a Nizza.

Nel 1941 a Parigi iniziò la stesura della sua Autobiografia che uscirà dopo la sua morte, avvenuta nel 1968 a Bruxelles.

Nel 1955, per interessamento di amici intellettuali quali Henry Langlois, René Jeanne e altri, fu decorata con la Legion d’Onore.

La sua autobiografia sarà pubblicata negli anni settanta ad opera del gruppo femminista parigino Musidora.