Meduse

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Regia Shira Geffen e Etgar Keret

Recensione di Laura Spina – Ciak 2007

 

Caméra d’Or – Premio opera prima Cannes 2007

“Quando le meduse vi fanno male, non lo fanno volontariamente. Non è un animale che attacca. Vi toccano senza volerlo, infliggendovi il dolore. E nel
film accade lo stesso.
I personaggi non sono cattivi ma possono provocare molta sofferenza. E il caso delle meduse è interessante perché, malgrado la loro capacità a fare del male, sono animali aperti e senza difese. Sono trasparenti, si può vedere attraverso il loro corpo. Le meduse sono vulnerabili e, al tempo stesso, fanno male. E’ facile ucciderle, ma sono pericolose.
Gli esseri umani sono uguali, noi siamo allo stesso tempo aggressivi e fragili.
Intervista a Shira Geffen & Etgar Keret  “da Evene fr.” – Settembre 2007

Tre storie indipendenti, sette personaggi accomunati da un unico stato d’animo e la forza simbolica del mare compongono il mosaico del primo film diretto dagli sceneggiatori Shira Geffen e Etgar Keret, compagni di lavoro e nella vita. Michael scopre i desideri e le angosce della sua sposa grazie a una lettera di una sconosciuta, Baya riallaccia i legami con il suo passato grazie ad una bambina trovata sulla spiaggia e una domestica fa inconsapevolmente avvicinare una madre e una figlia. Storie diverse, ma legate da senso di solitudine e dall’incapacità di comunicare dei loro protagonisti che, come meduse, si lasciano trasportare dal flusso (della vita). Aiutati però da “intermediari“, tutti riescono a vincere la propria inerzia esistenziale.