Riccio (Il)

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Regia : Mona Achache
Paese: Francia 2009
Durata: 100’

Recensione di Gabriella Gallozzi – L’Unità 20/12/2009

Uno “staff” tutto al femminile. Dalla scrittrice Muriel Barbery, alla produttrice, Anne Dominique Toussaint (insieme alla Eagle Pictures). Dalla regista, l’esordiente Mona Achache, all’interprete, l’irresistibile Josiane Balasko. E’ un intero mondo di donne, insomma, quello che si cela dietro a
Il Riccio, trasposizione cinematografica di uno dei romanzi più fortunati degli ultimi anni: L’eleganza del riccio, appunto, quasi un milione di copie vendute in Francia, tradotto in 34 lingue.
E visto nei cinema d’oltralpe da 900mila spettatori. Un successo annunciato anche in Italia, dove il romanzo è stato per quasi un anno nella top ten dei libri più venduti.
Gli elementi della “riuscita” ci sono tutti. Il film, infatti, è una favola amara, raccontata con i toni leggeri della commedia. Una grande attenzione all’estetica (molti gli inserti di grafica) ed alla narrazione del mondo interiore della piccola protagonista: Paloma, eccentrica ragazzina undicenne con tendenze suicide che registra tutto quello che accade intorno a lei attraverso l’occhio di una vecchia telecamera. Paloma, con la sua famiglia alto borghese, vive in un elegante stabile. Per sottrarsi alla madre nevrotica, alla sorella snob ed al padre parlamentare, la piccola cerca sempre nascondigli dove dar sfogo al suo universo fantastico fatto di disegni, pesci rossi e lo studio del giapponese. 
Nel palazzo,a sua volta, vive da anni anche Renée (l’insuperabile Josiane Balasko), la portiera. Donna di mezza età, solitaria, grassottella, burbera. All’apparenza spinosa come un riccio. Ma in realtà appassionata lettrice, raffinata conoscitrice di cinema, musica e pittura. La sua vita ai piani bassi del palazzo non interessa a nessuno. Almeno finchè Paloma non scoprirà in lei una “complice” per le sue giornate appartate. Due solitudini al femminile, dunque, che avranno modo di confrontarsi e scoprirsi. Fino all’epilogo inatteso.
Per Josiane Balasko, celebre attrice e regista francese, interpretare Renée è stato ancora una volta entrare nei panni di una donna fuori dai soliti canoni femminili che offre il cinema popolato di corpi perfetti di dive. “Renée invece ha l’aspetto rugoso, da riccio – spiega l’attrice – ma ha tutta una sua forza ed eleganza interiore. E’ una di quelle donne invisibili che poi sono la maggioranza.

Uno “staff” tutto al femminile. Dalla scrittrice Muriel Barbery, alla produttrice, Anne Dominique Toussaint (insieme alla Eagle Pictures). Dalla regista, l’esordiente Mona Achache, all’interprete, l’irresistibile Josiane Balasko. E’ un intero mondo di donne, insomma, quello che si cela dietro a

Il Riccio, trasposizione cinematografica di uno dei romanzi più fortunati degli ultimi anni: L’eleganza del riccio, appunto, quasi un milione di copie vendute in Francia, tradotto in 34 lingue.

E visto nei cinema d’oltralpe da 900mila spettatori. Un successo annunciato anche in Italia, dove il romanzo è stato per quasi un anno nella top ten dei libri più venduti.

Gli elementi della “riuscita” ci sono tutti. Il film, infatti, è una favola amara, raccontata con i toni leggeri della commedia. Una grande attenzione all’estetica (molti gli inserti di grafica) ed alla narrazione del mondo interiore della piccola protagonista: Paloma, eccentrica ragazzina undicenne con tendenze suicide che registra tutto quello che accade intorno a lei attraverso l’occhio di una vecchia telecamera. Paloma, con la sua famiglia alto borghese, vive in un elegante stabile. Per sottrarsi alla madre nevrotica, alla sorella snob ed al padre parlamentare, la piccola cerca sempre nascondigli dove dar sfogo al suo universo fantastico fatto di disegni, pesci rossi e lo studio del giapponese.

Nel palazzo,a sua volta, vive da anni anche Renée (l’insuperabile Josiane Balasko), la portiera. Donna di mezza età, solitaria, grassottella, burbera. All’apparenza spinosa come un riccio. Ma in realtà appassionata lettrice, raffinata conoscitrice di cinema, musica e pittura. La sua vita ai piani bassi del palazzo non interessa a nessuno. Almeno finchè Paloma non scoprirà in lei una “complice” per le sue giornate appartate. Due solitudini al femminile, dunque, che avranno modo di confrontarsi e scoprirsi. Fino all’epilogo inatteso.

Per Josiane Balasko, celebre attrice e regista francese, interpretare Renée è stato ancora una volta entrare nei panni di una donna fuori dai soliti canoni femminili che offre il cinema popolato di corpi perfetti di dive. “Renée invece ha l’aspetto rugoso, da riccio – spiega l’attrice – ma ha tutta una sua forza ed eleganza interiore. E’ una di quelle donne invisibili che poi sono la maggioranza.