Palazzo del Viceré (Il)

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Il palazzo del viceré

Regia: Gurinder Chadha

 

Una decina di anni fa ero piuttosto reticente nell’esprimere i miei sentimenti nei confronti del Pakistan, preferivo riferirmi a quella terra chiamandola “l’India prima della partizione” . Ma poi sono andata a Jhelum per cercare di rintracciare la casa di mia nonna e alla fine ci sono riuscita grazie all’aiuto delle persone che ora risiedono in quella cittadina. L’aspetto più commovente è stato incontrare tante persone anziane che alle mie domande “Da quanto tempo vivi qui? Conoscevi mio nonno?” rispondevano tutte, senza eccezione alcuna, “oh sono arrivato qui nel ’47. Sono arrivata qui nel’47”.

Quindi ho avuto la netta percezione che un’intera comunità sikh sia stata espulsa dal Pakistan e sostituita da un’altra comunità, proprio come la nuova comunità musulmana è stata  essa stessa espulsa dall’India e dalle proprie abitazioni ancestrali. Mi hanno realmente restituito il significato profondo della Partizione.

Ho deciso, quindi, che volevo fare un film su quella che io chiamo la Partizione del popolo. Non desideravo soltanto esplorare i mortivi storici che hanno portato  alla Partizione e concentrarmi sulle dispute politiche di personaggi pubblici.

Volevo anche fare in modo che il pubblico comprendesse l’impatto di quella scissione sulla gente comune. Per questo motivo ho concepito l’idea di ambientare interamente la sua storia all’interno del palazzo del viceré, la sede governativa dell’impero anglo-indiano a Nuova Delhi, per creare una visione della Partizione che contempli i piani alti e i piani bassi, che si concentri sui negoziati ai piani superiori tra Lord Mountbatten, l’ultimo viceré dell’India, e i leader politici del paese Nehru, Gandhi e Jinnah, intrecciando contemporaneamente le vicende personali degli indiani che risiedono negli alloggi ai piani inferiori (le loro speranze e i loro timori riguardo all’impatto che tali negoziazioni avranno sulle loro vite)

 

Gurinder Chadha