Interviste su casi personali

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Regia di Lana Gogoberidze

Recensione di Mara Montesano

 

Lana Gogoberidze è nata in Georgia, ha studiato regia alla scuola di Mosca ed ha al suo attivo numerosi film.

Attualmente sta lavorando a “Il valzer sulla Pechora”. Racconta in esso il viaggio compiuto da sua madre deportata in Siberia e parallelamente la sua vita di bambina a Tbilisi. Pensa di parlarci con più evidenza quello che in “Interviste su casi personali” aveva solo potuto accennare. Infatti,  il film  Interviste su casi personali non tratta del rapporto della protagonista con sua madre. Coglie al contrario la vita della donna in Georgia (anni  ‘70,  ’80) in tutta la sua complessità di relazioni, intime, private e sociali.

La protagonista si rivela giornalista coraggiosa principalmente e donna attenta agli affetti familiari.

Sua madre deportata in Siberia per 10 anni  (dato autobiografico) farà ritorno proprio quando la protagonista è prossima al matrimonio. La notizia del ritorno insperato è sconvolgente, la giornalista si rivede bambina smarrita nella tragica notte dell’arresto. Eppure, nonostante la separazione, la relazione con la madre non viene mai interrotta. Essa è raccontata in termini emozionanti e sofferti. Sono immagini in cui la figura materna è sostegno delle scelte difficili che la protagonista compie continuamente. Sostiene la passione per il giornalismo in quanto amore per la verità e ricerca per la libertà, proprio quella verità e quella libertà ambita dalla madre e dalle donne intervistate.

Lana Gogoberidze nel film “Interviste su casi personali” vuole rendere omaggio alla madre reale attribuendole tutti  i caratteri di una figura eccezionale.