Lucrezia Marinelli

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Donne vere hanno le curve (Le)

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Regia di Patricia Cardoso

Recensione di Laura Modini

 

Titolo stuzzicante ma soprattutto programmatico per almeno la metà del genere umano femminile.
Infatti, questo film oltre ad essere bello, interessante, pieno di cose, è anche liberatorio e propositivo per tutte quelle donne che non rientrando nella taglia 42 credono di essere brutte, non desiderabili. Invece la grande e semplice verità è proprio quella di accettarsi e volersi bene così come si è.
La storia di Ana, teenager ispanoamericana di prima generazione (cioè nata in America) è paragonabile alla storia conflitto con la propria madre di numerosissime altre ragazze in ogni parte del mondo. Se poi si aggiungono problemi di identità con la cultura di provenienza viene un mix esplosivo che in questo film è tenuto sempre sotto controllo senza tacerne la durezza e sofferenza.
Tante situazioni sociali vengono esplorate senza toccare mai toni melodrammatici: il lavoro nero, le minoranze etniche, i pregiudizi, i valori tradizionali.
Forse è il sorriso aperto ed ottimistico della interprete che permea tutto e tutti. Perfino nel lavoro duro e senza fine di sartoria Ana riesce a far emergere l’elemento positivo, proprio nell’universo tutto al femminile che diventa il simbolo della donna latinoamericana, con i suoi valori tradizionali che non riescono a aprirsi nella società che le ospita.
Con queste premesse è ovvio che il film offrirà soluzioni positive, e questo è giusto perché quello che vuole offrire è proprio la ricerca delle ricchezze non solo economiche che si aprono di fronte ad un mondo troppo chiuso che deve confrontarsi con la realtà diversa ed ricca di stimoli specie per chi nasce nella nuova patria.
La regista colombiana Patricia Cardoso laureata in archelogia e antropologia, negli Stati Uniti dal 1987 in seguito all’ottenimento di una borsa di studio della Fondazione Fulbright (prima colombiana a ricevere una borsa di studio in cinematografia). Ha tratto la sceneggiatura da una commedia della messicana Josefina Lopez che si è ispirata ad esperienze personali. Il cast tutto ispanoamericano bravissimo e misurato, trova nelle due interpreti principali (la madre e la figlia) attrici premiate per questa loro prova, al Sundance Festival del 2002. con il PREMIO DEL PUBBLICO E PREMIO DELLA GIURIA.

 

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