Lucrezia Marinelli

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni Little Miss Sunshine

Little Miss Sunshine

E-mail Stampa PDF

Regia di Valerie Faris e Jonathan Dayton

Recensione di Silvana Ferrari

 

Quando pensiamo alla famiglia americana le solite immagini stereotipate, veicolate dai media, si formano nella mente: padre, madre, due figli in confortevoli case con giardini curati, in piccole cittadine di provincia.
La famiglia Hoover, protagonista del film LITTLE MISS SUNSHINE della coppia di registi Valerie Faris e Jonathan Dayton, è ben lontana da questa rappresentazione.
Il padre, Richard, di professione ‘motivatore’ - (ma che lavoro è ?) – ha formulato un metodo in 9 punti, nove passaggi, efficaci per raggiungere il successo e spera con la pubblicazione del libro di realizzare la sua parte del sogno americano.
La madre, Sheril, faticosamente, regge il peso del menage familiare; lo fa con un giustificato e comprensibile disincanto, ma tenacemente e con spirito di sopportazione; è colei che ha la vera presa sul reale e media fra le molte spinte egocentriche dei suoi familiari.
Il quindicenne Dwayne, appassionato di Nietzsche, ha anche lui il suo sogno: entrare nell’aereonautica. Per realizzarlo fa voto di silenzio comunicando solo attraverso brevi frasi scritte su un taccuino.
La piccola Olive, sette anni, da parte sua non è da meno. Assidua spettatrice di trasmissioni televisive di concorsi di bellezza, si è iscritta a quello più importante per bambine, Little Miss Sunshine, che si tiene in California e desidera con tutto il cuore parteciparvi e vincerlo.
Al nucleo familiare, per i tre quarti grande sostenitore della filosofia americana del successo, si aggiungono il nonno Edwin, cacciato dalla casa di riposo perché eccessivamente portato per la cocaina e il sesso, e Frank, fratello di Sheril, ‘il più grande studioso americano di Proust’, reduce da un tentato suicidio per una delusione d’amore e sotto stretta sorveglianza per il timore di una ripetizione del suo gesto.
Nel film i personaggi si muovono, in moti opposti, da un lato orientati e programmati a seguire il principio della realizzazione personale a tutti i costi e dall’altro costretti a fare i conti con la fatica quotidiana del vivere e con l’assunzione per la stessa delle proprie responsabilità. Microcosmi di illusioni e realtà, in siderali solitudini, su orbite che a volte nemmeno si sfiorano, spinti solo dal desiderio nevrotico dell’attuazione del sé.
Il ripescaggio di Olive fra le concorrenti del concorso è l’evento che compatta la famiglia e il viaggio da Albunquerque ( Nuovo Messico) a Los Angeles, sarà l’occasione per un possibile reincontro, prima di tutto con loro stessi, le loro frustrazioni e i loro dolori e poi con gli altri e con il riconoscimento delle altrui sofferenze. I perdenti sono in grado di cambiare un po’ della loro filosofia e di guardarsi come persone.
E’ un film gentile girato con i toni della commedia, e con un ritmo stretto e incalzante; l’humor è travolgente anche se a volte scade nel grottesco. La recitazione è all’altezza della regia: in particolare va ricordato l’Oscar assegnato all’attore Alan Arkin, che nel film interpreta il ruolo del nonno; l’altro Oscar ottenuto è per la miglior sceneggiatura originale. Il film dalla sua prima apparizione ha mietuto una lunga serie di premi raccolti in tutti i festival a cui ha partecipato: dal Sundance a Locarno dove ebbe una stand-ovation da parte del pubblico, da Parigi, dove ha ottenuto il Caesar, a Santa Monica fino agli Oscar recenti. Per un film indipendente e a budget ridotto è una bella soddisfazione.

 

News

Immagine
Rassegna l'Occhio delle Donne 2015

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 21.00  inizia la rassegna l'Occhio delle Donne al Cinema Rondinella Viale Matteotti 425 a Sesto S. Giovanni. La... Leggi tutto...
Serata per Antonia Pozzi

Sabato 11 Ottobre alla ore 18 Presso la Libreria delle Donne di Milano - Via Pietro Calvi 29 - sarà presentato il documentario Il cielo in me. Vita... Leggi tutto...
Immagine
13 Marzo - In viaggio con Cecilia

Giovedì 13 Marzo ore 20.30 al Festival di Cinema Sguardi Altrove allo Spazio Oberdan di Milano il film In viaggio con Cecilia di Cecilia... Leggi tutto...
Immagine
Rassegna 2014 - Desiderio e determinazione femminile

DESIDERIO E DETERMINAZIONE FEMMINILE Ci piace sempre parlare di libertà femminile. In questi anni assistiamo alla sua affermazione in un movimento... Leggi tutto...
Vision 15 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria delle Donne di Milano l'Associazione Lucrezia Marinelli ripropone il film Vision di Margarethe... Leggi tutto...
Immagine
BOOKCITY MILANO 2013

BOOKCITY MILANO 2013 VisiondiMargarethe von Trotta sabato 23 novembre, ore 17.30 La Libreria delle Donne e l’Associazione Lucrezia Marinelli, ... Leggi tutto...

email
CONTATTACI: info@lucreziamarinelli.org

Tel: 02/2482672

Tel: 02/2424640

Tel: 02/2553213

facebook


Sito realizzato da: Marco Ruberto