Lucrezia Marinelli

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Verità negate (Le)

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 Regia di Ann Turner

Recensione di Letizia della Luna    

 

 

 

 

 

Quando il sospetto diventa ossessione o forse realtà. Sophie è un'illustratrice di successo, è felicemente sposata con Craig da dieci anni, ha due educatissime e biondissime figlie e vive in una casa visibilmente ricca e confortevole. Questa vita apparentemente realizzata inizia a perdere pezzi del puzzle, perfettamente incastrati, quando Cragi comincia a lavorare a stretto contatto con Mara, una giovane e attraente collaboratrice. Sophie inizia a dubitare della ragazza, a ipotizzare che si voglia impossessare della sua esistenza, che macchini di prendere il suo posto non solo accanto al marito ma anche accanto alle figlie. Ovviamente nessuno crede alla donna, anzi. Proprio nel momento in cui Sophie sembra perdere tutto, accade però qualcosa di inaspettato.
Un thriller psicologico senza lode né infamia: un tipico prodotto medio americano che niente di più potrebbe essere se non un buon film televisivo, un'opera media come tante se ne vedono e che si lasciano dimenticare nell'arco di breve tempo (sia negli Stati Uniti che in altri paesi il film è infatti uscito solo in dvd). La regista australiana Ann Turner, qui anche sceneggiatrice, firma una pellicola che, pur dimostrandosi un ingranaggio totalmente oleato, non riesce ad innalzarsi al livello di degna opera cinematografica; infatti, pur con una fotografia patinata, una scenografia eccessivamente elegante, un montaggio serrato ma anonimo, una regia impersonale il film mantiene una sua dignità interna, ma non c'è nessun elemento particolare che gli regali quel quid in più che gli permetta di superare il gradino di mero prodotto commerciale: un buon prodotto ma pur sempre tale.
Unica nota veramente positiva del film il cast, almeno quello femminile: se infatti Sam Neil non riesce a superare la consueta gamma delle tre/quattro espressioni, pur sempre adeguate, le rivali Susan Sarandon, nei panni di Sophie, e Emily Blunt in quelli di Mara, riescono a creare due personaggi solidi e partecipi. Senza mai arrivare alla sensazione di noia, il film non regala particolari momenti di suspence, in quanto thriller, né di drammaticità, in quanto film intimista. Un'occasione mancata.

 
 

 

 

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