Lucrezia Marinelli

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni Mio domani (Il) 1

Mio domani (Il) 1

E-mail Stampa PDF

                                                        La Milano violenta  di Marina Spada

 

                                                            Recensione di Bianca Bottero

 

Fin dalle prime inquadrature di Il mio domani di Marina Spada, emerge la cifra più forte del film, la presenza potente e mai elusiva delle cose, degli ambienti, dei paesaggi, dei personaggi e soprattutto di lei, Monica, la protagonista, la cui forte e integra corporeità si scontra quasi inconsapevolmente con la violenza subdola ma altrettanto potente dell’ambiente fisico e umano che la circonda.

Monica è una quasi-manager con un buon impiego e ottime prospettive di carriera; è bella, vestita a puntino, con un moderno, efficientissimo alloggio, una bella piccola macchina che guida con perizia. Ha un amante, suo superiore, che la illude di lasciar presto la moglie...

L’ambiente in cui lavora è la Milano del nuovo Grattacielo della Regione, con le sue luccicanti vetrate, i suoi apparati tecnologici ostentati, i suoi uffici standard e asettici dove, dando corpo a un contesto squallido, amorale, ugualmente standard, agiscono e si muovono capi, capetti, tribù impiegatizie.

Già nel suo  film, Come l’ombra, Marina Spada aveva mostrato la sua straordinaria capacità nel rappresentare la Milano contemporanea, la violenta durezza dei nuovi paesaggi tecnologici insieme alla mancanza di qualità degli ambienti pubblici e delle soluzioni spaziali. In quel contesto le due protagoniste del film parevano restare intrappolate e lo erano, drammaticamente per l’una, mentre all’altra un pellegrinaggio di pietà restituiva le immagini e la dolcezza di un diverso paesaggio, di una diversa memoria.

Anche in questo film la protagonista, che pure sembra all’inizio perfettamente adeguarsi al contesto volgare e iperrealista che la circonda, ha un riferimento importante, qualcosa che la salva: ha negli occhi lo splendido intatto paesaggio di una campagna dove vive i suoi ultimi anni un padre non certo perfetto ma concreto, vicino alle cose materiali, alla terra, agli animali. Questa visione di bellezza, esente da qualsiasi ricatto o rimpianto localistico la guiderà, la sottrarrà alla depressione, al senso di vuoto, all’amarezza per le sue vicende sentimentali, la morte del padre, la cattiveria di un’amica. Le consentirà, obliquamente, di riconciliarsi col ricordo della madre che  la aveva abbandonata da piccola seguendo un amore esotico che, Monica ora intuisce, rappresentava l'esigenza di evasione da un contesto soffocante e la ricerca di una ideale bellezza. L’ultima immagine del film è infatti di lei che, lasciato il suo prestigioso impiego milanese, guida un gruppo di turisti in Grecia, nel favoloso teatro di Epidauro.

 

 

 

News

Immagine
Rassegna l'Occhio delle Donne 2015

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 21.00  inizia la rassegna l'Occhio delle Donne al Cinema Rondinella Viale Matteotti 425 a Sesto S. Giovanni. La... Leggi tutto...
Serata per Antonia Pozzi

Sabato 11 Ottobre alla ore 18 Presso la Libreria delle Donne di Milano - Via Pietro Calvi 29 - sarà presentato il documentario Il cielo in me. Vita... Leggi tutto...
Immagine
13 Marzo - In viaggio con Cecilia

Giovedì 13 Marzo ore 20.30 al Festival di Cinema Sguardi Altrove allo Spazio Oberdan di Milano il film In viaggio con Cecilia di Cecilia... Leggi tutto...
Immagine
Rassegna 2014 - Desiderio e determinazione femminile

DESIDERIO E DETERMINAZIONE FEMMINILE Ci piace sempre parlare di libertà femminile. In questi anni assistiamo alla sua affermazione in un movimento... Leggi tutto...
Vision 15 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria delle Donne di Milano l'Associazione Lucrezia Marinelli ripropone il film Vision di Margarethe... Leggi tutto...
Immagine
BOOKCITY MILANO 2013

BOOKCITY MILANO 2013 VisiondiMargarethe von Trotta sabato 23 novembre, ore 17.30 La Libreria delle Donne e l’Associazione Lucrezia Marinelli, ... Leggi tutto...

email
CONTATTACI: info@lucreziamarinelli.org

Tel: 02/2482672

Tel: 02/2424640

Tel: 02/2553213

facebook


Sito realizzato da: Marco Ruberto