Lucrezia Marinelli

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni Gelido (Un) inverno

Gelido (Un) inverno

E-mail Stampa PDF

Regia di Debra Granick

Recensione di Silvana ferrari

Debra Granik è una regista indipendente più volte premiata al Sundance Film Festival: Un gelido inverno  ha vinto il Gran Premio della Giuria 2010, successo replicato al Torino Film Festival;  agli Oscar 2011 ha ottenuto quattro importanti candidature. Il soggetto e la sceneggiatura sono della Granik e di Anne Rosellini, basati sull’omonimo romanzo di Daniel Woodrell.

Il film, ambientato nei monti Ozark (Missouri), narra di Ree Dolly, diciassettenne che si mette alla ricerca del padre, un malvivente raffinatore di droga – attività comune in quella zona – che, finito in galera, ha impegnato per la cauzione tutto quanto dà alla famiglia di che vivere,  per poi sparire dalla circolazione dopo il rilascio. Se non si presenterà al processo, le proprietà saranno confiscate e la famiglia finirà sulla strada. Il fortissimo desiderio di salvare il futuro, suo e quello dei due fratellini, e di garantire  dignità alla madre, sarà la molla che spingerà Ree nel suo viaggio di ricerca  fra situazioni pericolosissime.

Un film duro che colpisce allo stomaco, una regia pulita, secca, senza sbavature e senza concessioni. Un’America della sopravvivenza, raramente raccontata, quella rurale povera, tra allevatori e raffinatori di droghe sintetiche. Paesaggi spogli, case e fattorie simili a baracche, animali affamati e scheletrici in cortili pieni di rottami. Interni ed esterni scuri, come le vite dei personaggi  a cui la giovane chiede notizie del padre.  Più dei dialoghi, estremamente scarni, le immagini sono inequivocabili nel sostenere la narrazione. Visi e corpi che la macchina da presa inquadra per descriverci vite consumate.

Per Ree, divenuta di colpo adulta e responsabile della sua famiglia, non sarà facile ottenere sostegno da un ambiente ostile alle donne, in cui ognuno è legato agli altri secondo le leggi omertose dei clan e dove lei e la sua famiglia godono di pochissima solidarietà, non avendo nessun uomo a rappresentarle.

La regista, che nel film si muove con abilità fra i vari generi - western, thriller, poliziesco, road movie, gotico -  e ne sfrutta tutte le potenzialità, dalle prime inquadrature fino alla scena finale,  fa crescere la sua protagonista - interpretata con professionalità e talento da Jennifer Lawrence - in modo mirabile e la conduce verso una conclusione ragionevole; ne esalta il coraggio, la determinazione, la  forza e la generosità, creando uno di quei personaggi indimenticabili che ricordano le protagoniste di Frozen River di Courtney Hunt, di Meek’s Cutoff  di Kelly Reichardt e di North Country di Niki Caro.

Attorno a Ree, si muove una collettività tenuta insieme dalle donne che in realtà riempiono la scena: potenti, amorevoli, terribili e soprattutto concrete nel trovare soluzioni come quella che porterà a conclusione la storia. Gli uomini, sono in secondo piano, fantasmi di un sistema arcaico, comunque continuamente evocati, come il padre il cui ricordo va dissolvendosi o la figura più presente dello zio. Ree è protagonista complessa e  incorrotta, ricca di sentimenti e passioni che nessuno sembra nutrire più. La sua determinazione alla fine qualcosa di importante produce. Il film si chiude su note positive: per lei che ha attraversato l’oscurità e l’orrore si aprono spiragli di luce sul futuro.

 

 

 

 

 

News

Immagine
Rassegna l'Occhio delle Donne 2015

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 21.00  inizia la rassegna l'Occhio delle Donne al Cinema Rondinella Viale Matteotti 425 a Sesto S. Giovanni. La... Leggi tutto...
Serata per Antonia Pozzi

Sabato 11 Ottobre alla ore 18 Presso la Libreria delle Donne di Milano - Via Pietro Calvi 29 - sarà presentato il documentario Il cielo in me. Vita... Leggi tutto...
Immagine
13 Marzo - In viaggio con Cecilia

Giovedì 13 Marzo ore 20.30 al Festival di Cinema Sguardi Altrove allo Spazio Oberdan di Milano il film In viaggio con Cecilia di Cecilia... Leggi tutto...
Immagine
Rassegna 2014 - Desiderio e determinazione femminile

DESIDERIO E DETERMINAZIONE FEMMINILE Ci piace sempre parlare di libertà femminile. In questi anni assistiamo alla sua affermazione in un movimento... Leggi tutto...
Vision 15 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria delle Donne di Milano l'Associazione Lucrezia Marinelli ripropone il film Vision di Margarethe... Leggi tutto...
Immagine
BOOKCITY MILANO 2013

BOOKCITY MILANO 2013 VisiondiMargarethe von Trotta sabato 23 novembre, ore 17.30 La Libreria delle Donne e l’Associazione Lucrezia Marinelli, ... Leggi tutto...

email
CONTATTACI: info@lucreziamarinelli.org

Tel: 02/2482672

Tel: 02/2424640

Tel: 02/2553213

facebook


Sito realizzato da: Marco Ruberto