Lucrezia Marinelli

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni Altra metà dell'amore (L')

Altra metà dell'amore (L')

E-mail Stampa PDF


Regia Lea Pool
Recensione di Donatella Massara

L'altra metà dell'amore, titolo che traduce Lost and Delirius, è un film: bellissimo. Come poteva non essere così? Lea Pool ci ha fatto vivere per due ore e un quarto un'energica e compatta dose di emozioni.

Anche un uomo (questo sì ci scommetterei, lo è) - Mazzino Montinari  ne ha capito qualcosa, lo ha apprezzato e ne scrive bene; non concordo su un aspetto e non a caso. La recensione di Montinari, colloca la storia nell'adolescenza, età degli assoluti. Questa definizione ci rasserena, mentre depotenzia la storia. Invece, a mio parere, chi ha fatto il film aveva in mente 'altro', parlo di Lea Pool, della sceneggiatrice e dell'autrice del romanzo
(nota 1) che ispira la trama.
Il film è rivolto a tutte e a tutti. La regista non ripiega su soggetti circoscritti, chiusi nella testimonianza di sè. Inventa una rete di significanti che includono tutte noi. Non a caso le recensioni che ho letto finora saltano un personaggio centrale del film, la direttrice, chiaramente lesbica e anziana, piena di esperienza e comprensione per le protagoniste della tragica storia d'amore. L'educatrice - dal testo dei drammi di Shakespeare, notoriamente omosessuale - fa uscire significati che portano la storia molto fuori dall'età ingrata: si parla di amore lesbico, omosessuale e vale per tutti.

Pauli ama Tory ma questa rifiutandola - benchè la ami - la porta alla 'fine', anch'essa raccontata benissimo: sospesa fra realtà e allegoria. Le recensioni del romanzo invece registrano la presenza di the Virgin, la direttrice lesbica che sorveglia e protegge l'educazione delle fanciulle. E' la donna non più giovane che ha autorizzato l'educazione e la crescita di Pauli e la libertà dell'amore lesbico dove e quando nasce. E' lei l'autorità femminile, rappresentata attraverso le sue 'tacite' scelte sessuali e che affianca la presenza marcatissima delle madri, mai visibili, ma citate dalle ragazze, fino a concludere il film con le parole del diario di Mary - la terza protagonista, la narratrice - che a questa autorità materna si affida.

C'è una forte vena 'universale' nel film di Lea Pool, che si fatica a riconoscere, se si rimane alla letteralità. Lea Pool è una grandissima regista - già famosa in Italia per Anne Trister, parla a tutte-i noi, alle donne e tanto più se c'è in chiaro il desiderio lesbico. Non ultimo e decisivo è il compito che certamente si è dato il film: collocarsi ubiquamente fra il presente e la tradizione filmica lesbica; la trama evoca Ragazze in Uniforme. Cambia però la direzione del desiderio lesbico: attentamente giocato solo fra donne della stessa età e che si tiene discosto dall'attrazione fra insegnante e allieva. L'esito però è tragico, concludendo con lo stesso finale che per assurdo settanta anni fa la censura americana aveva imposto a Ragazze in Uniforme: . Invece, nella versione europea, del 1933, la regista Leontine Sagan del film e l'autrice della storia nonchè sceneggiatrice Christa Winsloe, evitano il suicidio della protagonista.
cfr.
Storia del cinema lesbico negli anni '20 e '30

In L'altra metà dell'amore bellissima è la figura di Pauli, sostenuta dall'ottima interpretazione di Piper Perabo. Questa guerriera, assai più reale di altre simulazioni del genere femminile 'in armi' come quelle di La Tigre e il Dragone, si batte con la spada, facendo salire in sè l'immaginario del cavaliere e dell'onore offeso. Un motivo straordinario che alza il velo sulla natura dell'amore. Pauli l'adottata cerca la sua madre naturale, e vive spontaneamente la sua grande storia dell'esistenza, figlia dell'amore, , come ripete, citando Antonio e Cleopatra. La natura ritorna nella sua fissazione sul falcone ferito che le ragazze ritrovano per caso, correndo nel bosco. E sarà lei il falcone ferito che, guarito, si solleva in volo, disegnando a grandi cerchi nell'aria la distanza dalla vita 'terrestre'. Chi rimane a terra, mentre il corpo di Pauli si getta nel vuoto, osserva questo volo, guardando in aria, ferma senza precipitarsi verso il corpo 'caduto'.

La guerriera è alla ricerca dei sentimenti nudi e li trova dentro di sè; persegue una matematica degli affetti 'assoluti' che fanno tutt'uno con la natura, il bosco, il falcone, la madre vera contro quella 'finta'. In Tory, invece, le convenzioni ritornano a galla. L'amore naturale, e di questo si tratta, è precluso a Tory perchè il destino è stato tracciato e la vita si deve vivere riempiendo le forme, già esistenti, che i genitori, molto cattolici, in questo caso, si attendono. La terza ragazza Mary-Mouse B. (come Brava) invece ritrova nella tragedia l'identità materna, la protezione della madre morta.

La guerriera con la sua 'fine' fa pensare a una grande 'eterna adolescente guerriera', la Simone Weil, eroica, che si gettava in prima persona nella vita, lettrice della guerra fra i greci e i troiani, dove il combattersi rivelava . Un poema che la filosofa pensava essere (L'Iliade o il poema della forza tr.it. di Cristina Campo sta in La Grecia e le intuizioni precristiane, Borla, Roma, 1984)

(nota 1: L'autrice è Susan Swan, canadese, iI titolo del romanzo è The wives of Bath, Random House of Canada (September 1993). Bath è il Collegio dove si svolge il film: il Ladies Bath College. Il romanzo è stato finalista in due Premi letterari.)

 

 

 

News

Immagine
Rassegna l'Occhio delle Donne 2015

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 21.00  inizia la rassegna l'Occhio delle Donne al Cinema Rondinella Viale Matteotti 425 a Sesto S. Giovanni. La... Leggi tutto...
Serata per Antonia Pozzi

Sabato 11 Ottobre alla ore 18 Presso la Libreria delle Donne di Milano - Via Pietro Calvi 29 - sarà presentato il documentario Il cielo in me. Vita... Leggi tutto...
Immagine
13 Marzo - In viaggio con Cecilia

Giovedì 13 Marzo ore 20.30 al Festival di Cinema Sguardi Altrove allo Spazio Oberdan di Milano il film In viaggio con Cecilia di Cecilia... Leggi tutto...
Immagine
Rassegna 2014 - Desiderio e determinazione femminile

DESIDERIO E DETERMINAZIONE FEMMINILE Ci piace sempre parlare di libertà femminile. In questi anni assistiamo alla sua affermazione in un movimento... Leggi tutto...
Vision 15 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria delle Donne di Milano l'Associazione Lucrezia Marinelli ripropone il film Vision di Margarethe... Leggi tutto...
Immagine
BOOKCITY MILANO 2013

BOOKCITY MILANO 2013 VisiondiMargarethe von Trotta sabato 23 novembre, ore 17.30 La Libreria delle Donne e l’Associazione Lucrezia Marinelli, ... Leggi tutto...

email
CONTATTACI: info@lucreziamarinelli.org

Tel: 02/2482672

Tel: 02/2424640

Tel: 02/2553213

facebook


Sito realizzato da: Marco Ruberto