Lucrezia Marinelli

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Recensioni Notte e il momento (La)

Notte e il momento (La)

E-mail Stampa PDF

Regia Anna maria Tatò

Recensione Maria Pia Fusco – La Repubblica 6/1/94

 

Una notte, un letto, un uomo e una donna. Soprattutto le infinite parole di un dialogo elegante e ambiguo che accende desiderio e passione, in un gioco continuo di stimolo e negazione. Così Anna Maria Tatò racconta in un film l’erotismo, con le garanzie di un romanzo esemplare della letteratura libertina del ‘700 come La nuit et le moment di Claude-Prosper Crèbillon e di una sceneggiatura scritta in collaborazione con un grande come Jean-Claude Carrière. L’idea le fu suggerita da Lucio Villari, che nel 1985 recensì su
La Repubblica “Le sopha”, l’altro romanzo celebre di Crébillon fils.
Il progetto, accantonato e ripreso più volte, da poco più di un’anno, finita la sceneggiatura con Carrière, ha attratto l’interesse di alcuni produttori francesi, con la partecipazione di Cecchi Gori e l’intervento della Miramax per la distribuzione. Negli studi della S.F.P., a Bry sur Marne, pochi chilometri da Parigi, Le nuit et le moment è arrivato agli ultimi giorni di riprese: Willem Dafoe, il Cavaliere, e Lena Olin, la Marchesa, concludono la loro lunga notte fatta di parole. “E’ la storia di un uomo che entra nella camera da letto di una donna. L’intenzione di lui è di “averla”, come si diceva all’epoca, quella di lei è di farlo cadere nella trappola dell’amore”, dice Anna Maria Tatò, da sempre affascinata dal secolo che credeva di aver spazzato via come vecchi pregiudizi i sentimenti e le passioni. “La sfida è di rendere protagonista la Parola, restituendole tutto il suo potere di comunicazione e la sua capacità di intrigare e coinvolgere stati d’animo ed emozioni.
Renderla strumento di erotismo, appunto, forte come le immagini, ed è importante il ritmo delle battute che è senza pause e che si distende solo nei rari momenti di esitazione o di abbandono dei personaggi. Mi sembra più coinvolgente e moderno di tante esplicite scene d’amore”, dice la regista. Nel gioco a due, lui, il libertino viziato e facilitato dalla sua reputazione di seduttore amato dalle donne, persegue l’obiettivo di spingerla sul letto e di possederla. Lei, donna intelligente dalle misteriose intenzioni, lo respinge tenacemente, allontanandosi fisicamente e soprattutto distogliendolo con continue sollecitazioni a raccontare le sue avventure passate. Nel dialogo – e nelle immagini del film – emergono così altre donne, altri comportamenti femminili. “Il voyerismo è un altro elemento del film, che si intreccia e si riproduce come nelle scatole cinesi: il voyerismo dei personaggi evocati, quello della Marchesa e del Cavaliere, che rappresenta, con un altro sdoppiamento, anche lo scrittore e infine il voyerismo del pubblico”, dice la Tatò che, non a caso, ha scelto personalmente come elementi di scenografia, quadri ammiccanti, come il celebre I curiosi di Fragonard. Un film come La nuit et le moment, girato in gran parte all’interno della camera da letto della Marchesa, ricca di sofa, trine, merletti e specchi insidiosi, con pochi esterni richiamati dai racconti del Cavaliere, è piuttosto impegnativo e richiede un cast sicuro. Tra gli attori ci sono anche Miranda Richardson, Carole Richert e lo stesso Jean-Claude Carrière che ama giocare all’attore ed interpreta uno stravagante governatore che il Cavaliere incontra quando, come accadde a tanti scrittori libertini del tempo, finisce in prigione. Un nome importante –oltre alla costumista Gabriella Pescucci, Ruggiero Mastroianni, Ennio Morricone – è quello di Giuseppe Rotunno, che contribuisce con la sua calma rassicurante, al clima di serenità e di divertimento che la regista, dedita con tenerezza quasi materna ai suoi attori, ha stabilito sul set. Si gira per 45 minuti con due personaggi in una camera da letto? Nessun problema per Rotunno che con mirabile sintesi dice: “Nell’esterno domina il grigio, ma è interrotto dai colori forti dei costumi. All’interno c’è il giallo delle candele e l’azzurro della luna, spezzato dal rosso del letto. Alla fine arriva l’alba. La Marchesa cede e trionfano i colori della liberazione”.

 

News

Immagine
Rassegna l'Occhio delle Donne 2015

Giovedì 26 Febbraio 2015 ore 21.00  inizia la rassegna l'Occhio delle Donne al Cinema Rondinella Viale Matteotti 425 a Sesto S. Giovanni. La... Leggi tutto...
Serata per Antonia Pozzi

Sabato 11 Ottobre alla ore 18 Presso la Libreria delle Donne di Milano - Via Pietro Calvi 29 - sarà presentato il documentario Il cielo in me. Vita... Leggi tutto...
Immagine
13 Marzo - In viaggio con Cecilia

Giovedì 13 Marzo ore 20.30 al Festival di Cinema Sguardi Altrove allo Spazio Oberdan di Milano il film In viaggio con Cecilia di Cecilia... Leggi tutto...
Immagine
Rassegna 2014 - Desiderio e determinazione femminile

DESIDERIO E DETERMINAZIONE FEMMINILE Ci piace sempre parlare di libertà femminile. In questi anni assistiamo alla sua affermazione in un movimento... Leggi tutto...
Vision 15 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria delle Donne di Milano l'Associazione Lucrezia Marinelli ripropone il film Vision di Margarethe... Leggi tutto...
Immagine
BOOKCITY MILANO 2013

BOOKCITY MILANO 2013 VisiondiMargarethe von Trotta sabato 23 novembre, ore 17.30 La Libreria delle Donne e l’Associazione Lucrezia Marinelli, ... Leggi tutto...

email
CONTATTACI: info@lucreziamarinelli.org

Tel: 02/2482672

Tel: 02/2424640

Tel: 02/2553213

facebook


Sito realizzato da: Marco Ruberto