
SANDRA
NETTELBECH
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RICETTE
D'AMORE (Mostly Martha)
Regia e sceneggiatura di Sandra Nettelbeck
Nazione: Italia Germania Austria Svizzera Durata: 105'
Puo'
il cibo saziare le carenze d'amore, lenire pene di lontananze forzate,
riempire voragini di solitudine?
Si', rispondo convinta, forte di mie esperienze passate.
Si' risponde anche la regista di questo delizioso film tutto europeo
(infatti e' una coproduzione con ben quattro paesi) offrendoci una storia
d'amore che nella sua apparente semplicita' pone qualche bel problemino
quali la solitudine, l'incomunicabilita', il sogno d'amore, la possibilita'
di conciliare lavoro e vita personale, agire le relazioni con le/gli
altri. Innanzi tutto, Martha e' una single, arrivata socialmente (e'
una grande chef), certa dei binari su cui ha impostato la sua vita.
Ovviamente un po' stressata, ma chi non lo sarebbe con i suoi ritmi
di lavoro? Inoltre io credo che lavorare ore e ore per realizzare dei
capolavori con i cibi e vedere il tutto consumato in meno di dieci minuti
deve essere veramente frustrante. Almeno per me lo e', nel mio piccolo.
La regista, introdotto l'ambiente di lavoro e personale della protagonista,
ci butta letteralmente nella storia con un imprevisto: alla sorella
(interpretata dalla stessa regista) accade.
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Nata
ad Amburgo nel 1966.
Nel 1984 terminate le superiori, lavora come assistente alla produzione
sul set di vari film e nel 1988 entra alla San Francisco State University
dove studia cinema.
All'universita' gira numerosi cortometraggi video e due film in 16 mm.
Dopo aver lavorato per Spiegel TV, collabora come produttrice dal 1994
all'unita' cinema della rete televisiva Premiere.
Nel 1995 il suo primo lungometraggio di fiction.
Ha vinto nel 1998 il premio Max Ophuls.
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E
mi fermo qui! Il film procede tra pezzi di bravura ai fornelli, un'ottima
recitazione dell'attrice principale, una buonissima performance per
l'interprete della nipotina Lina, alcune trovate originali (come le
sedute psicanalitiche a cui si sottopone Martha rendendo impossibile
capire chi psicanalizza chi), nonche' la simpatica presenza di Sergio
Castellitto (marito della scrittrice Margaret Mazzantini, premio Strega
2002). L'attore italiano, impegnatissimo come non mai, nonostante tutto
ha accettato di partecipare a questo "piccolo film". E la sua bravura
e'confermata ancora una volta. Istrionicamente impersona lo stereotipo
dell'italiano all'estero e pur recitando in lingua italiana sul set
tutto tedesco, riesce a farsi capire ed essere credibilissimo.
A questo punto dovrei introdurre la problematica sociale del film: l'analisi
cioe' fra caratteri dei due personaggi protagonisti, che bene incarnano
le differenze tra i due paesi: Martha, donna di Amburgo, chiusa, schiva,
solitaria, efficiente e brava sul lavoro, e Mario, italiano, invece
aperto, cordiale, 'bon vivant' ed altrettanto bravo nell'arte culinaria.

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Filmografia:
1992 A certain
grace
1995 Loose ends
1998 Mammamia
2000 Ricette d'amore
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Ma
non tediero' nessuno con questo. Mi permetto solo di puntualizzare
che galeotto in tutta la "faccenda" e' un piatto di spaghetti al pomodoro.
Alle volte per aprire il cuore l'anima ha bisogno di risvegliare i
sensi (in questo caso il gusto, l'olfatto, la vista e il tatto) per
frantumare barriere sorte spotanee o costruite nel corso del tempo.
E il contrasto stupendo dei colori, la semplicita' quasi primordiale
del sapore rendono questo tipico piatto italiano cosi' inimitabile
rendendolo una icona della italianita'.
Finale scontato, dicono la maggioranza dei recensori. Ma credo che
ogni tanto ci faccia bene ricordare che esistono cose belle come la
serenita' di un bel paesaggio o la sensualita' godereccia di un'ottima
"mangiata". Ci dilatano la vita quel tanto che basta per rendercela
meravigliosa.
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