I
film della rassegna raccontano della capacità di adattamento
allinterno del contesto famigliare che donne e uomini inventano
per rispondere ai cambiamenti imposti dalla storia.
Martedì
6 marzo 2007 ore 21
Il cane giallo della Mongolia
Di Byambasuren Davaa - Germania, Mongolia, 2005, 93 min.
Una famiglia nomade di pastori che vive in una remota regione della
Mongolia fra le capre, si arrenderà infine alla grande città,
alle campagne elettorali truffaldine, agòli utensili di plastica
e forse a uno stipendio decente. Il film, non privo di umorismo e
di massime buddiste sulla reincarnazione, è il saggio desame
della regista mongola alla Scuola di cinema di Monaco.
Martedì
13 marzo 2007 ore 21
Il segreto di Esma Grbavica
Di Jasmila Zbanic - Austria, Bosnia Erzegovina., Croazia, Germania,
2005. 90 min.
Opera prima di una regista bosniaca, vincitrice della 56^ Berlinale.
Primo film concepito e realizzato in Bosnia, un paese devastato dalla
guerra, adesso in un difficile percorso di normalizzazione.
Non è un film sulla guerra, ma piuttosto sulle sue conseguenze,
su come queste ricadano pesanti come macigni su chi con la guerra
non centra niente e avrebbe solo diritto ad avere una infanzia
priva di violenze ed orrori. Su come la verità e la voglia
di civiltà, di normalità, diano la forza di voltarsi
indietro, di guardare dentro lorrore per riuscire a superarlo,
per poter andare avanti più forti e sicuri.
Martedì
20 marzo 2007 ore 21
Little Miss Sunshine
Di Valeria Faris e Jonathan Dayton - USA, 2006, 99 min.
Chi può vantarsi di avere una famiglia normale? Certo non gli
Hoover, la famiglia del film. Road movie che mescola satira famigliare
tragicomica e avventure stralunate su un arco temporale di tre giorni,
narra con un tono graffiante che scongiura il cliché, il viaggio
di una banda di losers spensierati attraverso un paese dove la cultura
del successo regna sovrana.
Martedì
27 marzo 2007 ore 21
Per non dimenticarti
Di Mariantonia Avati - Italia, 2005, 94 min.
1947. LItalia è una nazione che, come tante, deve ricominciare
da zero. E Mariantonia Avati, la quarantenne regista di questa pellicola,
ha deciso di raccontare leroico coraggio di quella generazione
che ricostruì il Paese con una storia che ruota attorno allesperienza
più primordiale di inizio: la maternità, densa di speranze
e insieme di paure. Quasi tutto il film, ambientato a tra anni di
distanza dalla fine del conflitto mondiale, si svolge infatti nel
reparto maternità di un Ospedale di Roma.
Martedì
3 aprile 2007 ore 21 SALA CONSILIARE PALAZZO COMUNALE
REGISTA PRESENTE ALLA PROIEZIONE
Unora sola ti vorrei
Di Alina Marazzi - Italia, 2002, 60 min.
Ricostruire la memoria, dare un senso alla vita e alla morte. Per
comodità lo si definisce un documentario, ma il film è
molto di più, unesperienza unica e struggente.
Alina Marazzi, ha rivisto, trentanni dopo la sua prematura morte,
vecchi filmati della madre Liseli, ha iniziato a montarli con Ilaria
Fraioli, ha aggiunto materiali video nuovi e infine ha utilizzato
la sua voce come guida e commento.