Lucrezia Marinelli nasce a Venezia nel 1571. Figlia
di Giovanni Marinelli, medico e filosofo..
Risulta essersi sposata verso i quarant'anni
con certo Gerolamo Vacca. Pare abbia avuto
due figli: Antonio e Paulina.
Muore all'età di 82 anni, a Venezia
il 9 ottobre 1653.
Il padre, all'epoca era un intellettuale
molto conosciuto per varie opere sulla "querelle de femme",
in quegli anni molto in voga. Lucrezia cresce così in un ambiente
colto, stimolata allo studio di Aristotele e dei più grandi poeti e
scrittori. La sua produzione letteraria sarà abbondante, dominata da
temi spirituali: vite e storie di santi, compresa una vita della Madonna.
La sua lirica si stenderà a temi mitologici nella quale si potrà
intuire l'influenza del Tasso.
La
"querelle des famme" ritornata di moda nel seicento vede
per la prima volta la partecipazione intellettualmente attiva delle
donne ovviamente della classe più ricca, e Lucrezia, esprimerà
la sua maturità intellettuale proprio alla misoginia imperante
con un'opera, per la quale è ancora oggi ricordata, la Della
Nobilta' et eccellenza delle donne, edita per la prima volta nel
1600.
L'interesse per tale opera sta, oltre
che per la catalogazione delle donne illustri (e sono tante) proprio
nella proposta di una nuova interpretazione della storia allora conosciuta.
Oggi molte studiose l'hanno recuperata,
studiata, rivisitata.