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Attrici di eccezione
del film sono Laura Dern e la madre Diane Ladd, già cointrerpreti
di una madre e di una figlia in Cuore Selvaggio di David Lynch.
Laura Dern ha al suo attivo un altro film di regia femminile: Joyce
Chopra lha diretta in La prima volta , bella storia adolescenziale
di amicizia fra donne, disubbidienza filiale e iniziazione erotica appena
un po sordida e minacciosa tratto da Where are you going where
are you beeing di Joyce Carol Aoates, una delle migliori scrittrici
americane viventi.
Invece Rambling Rose (Rosa Scompiglio, letteralmente Rosa rompiballe)
è tratto dal romanzo di Calder Willingham, sceneggiatore di Il
Laureato.
Il film è costruito molto sulle attrici, tanto che oso dire che
attrici di strada meno appariscenti avrebbero giovato al contenuto del
film. Nonostante questo si capisce quanto alla regista premeva fare
proprio questo film; è Laura Dern a confermarlo nellintervista
rilasciata allUnità.
Il film benchè ambientato negli anni della grande depressione
americana si svolge in un paesino del Sud dove tutto sembra filar liscio:
Laura Dern è una pimpante giovanetta scappata dalla miseria,
dalla minaccia di prostituzione e giunta a casa della benestante famiglia
Hillyard, alloggiata in una solida villona, come aiuto domestico.
Rose così bellina, teneramente ingenua ma provocante, dopo essersi
innamorata del padrone di casa e avere per gioco e con piacere soddisfatto
le curiosità sessuali sul corpo femminile del figlio più
grande tredicenne (scena questa davvero assai riuscita data la freschezza
con cui è esibita) si butta per le vie del paese e raccoglie
consensi dai ragazzotti vari sconvolgendo la vita della famiglia Hillyard.
A fianco di Rose figura centrale è la signora Hillyard, Diane
Ladd. Risultano insieme queste due donne capaci di non farsi dimenticare,
in qualche maniera sono figure grandi.
La padrona difende sempre la ragazza, anche se per il fatto che sia
sorda non si accorge di molte cose che le succedono intorno, come le
scorribande amorose di Rose sul marito di lei in sua assenza.
Manca però nel film il tema della riconoscenza: tutte le volte
che la Signora Hillyard difende Rose con grandi discorsi sulle donne
e sulla potenza creativa della natura manca il soggetto Rose e ci sono
solo gli uomini, il marito, il medico, a sentire. Rose, dunque, non
sente. Per Rose la signora Hillyard è sì unorfana
come lei, una intelligente e soave donna ma chi la fa innamorare è
il padrone di casa che le offre il posto discorsivo che dà esistenza
simbolica: "sei un bocciolo di rosa".
(recensione di Donatella Massara)
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