Biografia.
Recita il dizionario: narrazione della vita di una persona, generalmente
illustre.
Io amo le biografie, conoscere la vita di chi mi ha preceduta, nel lungo
solco tracciato dal continuo passare di vite. Non solo illustri.
Questo film è una biografia scritta da Sandra Goldbacher che
lha trasformata in film dando immagini e suoni alle parole.
La regista è pervenuta alla sceneggiatura (il canovaccio di ogni
film) rielaborando un diario da lei scritto anni fa su Rosina Da Silva,
giovane donna ebrea sefardita di Londra. E ovvio che tale personaggio
non è che il suo alter ego se non nelle varie peripezie certo
nella sostanza del carattere e dei desideri.
E un grande interesse di questi nostri tempi far emergere storie
note e sconosciute di donne rendendosi conto nel contempo della scarsità
di documenti ufficiali che ne attestino leffettiva esistenza.
Ovvio che mancando le prove di una vita la si nega ufficialmente.
Nei fatti invece non fu così e non è così!
Come Anna Banti con la biografia della grande pittrice seicentesca Artemisia,
Tracy Chevalier con La donna con lorecchino di perlaMarie
Ferranti e La principessa di Mantova, così Sandra
Goldbacher ha scritto il diario di una ipotetica donna di metà
ottocento prendendo lo spunto anche da storie orali, non documentate:
Infatti non ci è pervenuto dal passato alcuna documentazione
ufficiale che confermi la vera esistenza di una certa Rosina Da Silva,
ma certamente sono esistite donne che hanno fatto esperienze simili.
La regista con maestria e buon gusto esplora e ci racconta la vita di
questa donna che vivendo una esperienza straordinaria (la nascita della
fotografia) unitamente a quella dura della vita (la non appartenenza,
lamore e il rispetto di sé) riesce a conquistare la propria
indipendenza.
Allorigine del film fu il desiderio della regista di esplorare
le due diverse influenze (quella ebrea e quella cattolica) sulla sua
propria eredità culturale: suo padre è un ebreo italiano,
la madre una irlandese (dellIsola di Skye, dove è ambientato
metà del film).
(Laura
Modini)