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La regista è
nata nel 1965 a Papua in Nuova Guinea dove trascorre linfanzia
ma a tutti gli effetti è australiana di Melbourne.
A diciassette anni, avuta in dono una cinepresa superotto, decide che
avrebbe fatto la regista. Affascinata fin dallinfanzia alla scrittura,
alla fotografia e alla pittora, nel 1980 entra alla Australian Film
Television and Radio School di Sidney per seguire gli studi di scrittura
e regia.Ne esce diplomata nel 1984 e inizia a lavorare per la televisione
per quattro anni, scrivendo sceneggiature e creando una popolare serie
per adolescenti. Nel 1991 debutta nella regia. Durante i suoi studi
conosce P.J.Hogan, ora regista affermato, che diventa sua marito. E
anche produttrice e con tale ruolo ha realizzato Le nozze di Muriel
con la regia del marito. Ha al suo attivo di regista 6 cortometraggi
e tre lungometraggi tra i quali il film gli anni dei ricordi
traduzione del titolo americano Hao to make an American Quilt
tratto dal raccondo lungo di Whitney Otto con lo stesso titolo in americano
e tradotto in italiano con una trama di fili colorati edito
dalla Frassinelli.
Poco sapevo dellarte di creare i patchwork, sapevo
grosso modo che erano delle coperte ricavate con avanzi di altre coperte,
pezze, stoffe. Che era una creazione americana dei primi coloni che
diedero vita agli Stati Uniti dAmerica. Il film è quindi
non solo un bel film narrativo con attrici straordinarie e di primordine,
ma anche una ricchezza di pezzi di storia, di conoscenza, di esperienza.
E mano a mano che la coperta (dono da offreire alla futura sposa) prende
forma, cresce, si arricc hisce, lievita, è per chi assiste alla
rappresentazione filmica come interiorizzare e assimilare la storia,
la nostra storia, uguale in qualsiasi emisfero e latitudine, essa si
dipani.
Le attrici, grandissime, non più giovanissime, stupende nella
loro maturità, libere finalmente da stereotipi, sono così
ricche e umanee da scaldare ogni scena del film.
E, da attrici diventano persino maestre di unantica arte che,
anche per una giovane donna del ventunesimo secolo, ritorna viva, reale,
affascinante e parte integrante del suo essere di genere femminile.
Laura Modini
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