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Locchio indiscreto
della telecamera osserva lintrecciarsi delle vicende di cinque
studenti universitari lungo larco di una giornata.
Siamo a Melbourne, Mia e Alice si precipitano fuori casa per andare
allUniversità, discutendo della festa che la sera stessa
inaugurerà la loro nuova casa, e della ricerca del terzo inquilino.
Mia è una bella ragazza bionda, impaziente, volitiva, esuberante.
Ha appena troncato un rapporto impegnativo con Danni, la sua ragazza,
non accettando che lei venisse ad abitare nella nuova casa. I suoi pensieri
sono però assorbiti dalle operazioni burocratiche, che a tratti
divengono rocambolesche, per il cambiamento di corso di studio. E
sicura di sé, ed è disposta a mettersi completamente in
gioco per seguire il suo desiderio, persino a sfidare limprovvisa
morte di un professore troppo goloso per avere il timbro vitale. Sembra
essere meno sicura nel campo sentimentale, dove vive lambivalenza
tra il bisogno di libertà e la paura di un legame amoroso, tra
il bisogno di un amore sicuro e la paura di restare e sentirsi sola.
Alice è una ragazza dolce e insicura, introspettiva ed esigente.
Crede talmente poco in sé stessa ed è così perfezionista
che da quattro anni sta scrivendo e riscrivendo la sua tesi dal titolo
Doris Day guerrigliera femminista. Intanto lavora al bar
delluniversità, cercando di evitare in tutti i modi il
suo professore e ricercando lamore di un ragazzo che deve essere
mancino e deve amare i suoi stessi film. Si invaghisce di Ari, che ha
laria del bel tenebroso e si atteggia a esistenzialista vissuto.
Ari è il tipo che ci sa fare con le ragazze, non ha bisogno di
convincersi, davanti a uno specchio, che è un giusto,
e sfrutta il suo charme vendendosi a facoltose signore, avvertendo nel
contempo un senso di vuoto.
Infine Michael, il bravo ragazzo imbranato, studente in
medicina, che vuole scappare dalla casa in cui abita per le feste esagerate
che vi si svolgono. Si imbatte in Ari, che diventa il suo modello per
gli affari di cuore, e che gli propone la casa di Mia e Alice, e la
festa di quella sera.
Ed è proprio durante la festa che gli eventi trovano il loro
compimento: Mia ritorna con Danni, valutando che per lei la cosa migliore
è rischiare un rapporto damore; Alice scopre che Michael
è mancino e ama i suoi stessi film, e le cose vanno da sé
.
In questo film i personaggi sono molto tipizzati, ma non per questo
sono stereotipati. Le vicende seguono il ritmo dellazione, il
ritmo delle cose da fare e da progettare. Per questi motivi, e soprattutto
per letà della regista, ventiduenne alluscita del
film, il film stesso è stato definito giovane. Le
definizioni sono sempre troppo riduttive. Voglio solo dire che in esso
si può vedere innanzitutto lamore, la passione della regista
per il cinema, dato che sono molte le citazioni, da Woody Allen a Hitchcock
a Tarantino. E ancora si vede, nelle due protagoniste, la ricerca di
un senso di sé e di un proprio spazio, e il tentativo di ascoltare,
vivendo, il proprio desiderio, per imparare a orientarsi in ciò
che più tiene impegnata la loro mente, lamore. Omnia
vincit amor cita il bel tenebroso Ari al termine di una lezione
di latino. E questa frase sembra essere il centro di tutte le loro vicende.
Il film è molto gradevole, lattenzione resta sempre desta
e il sorriso sulle labbra non manca. Anche la colonna sonora merita
di essere citata, il ritmo è quello del rock-pop britannico con
la presenza tonica dei Velvet Underground.
(Recensione di Laura
Colombo)
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