Poco
conosciuto in Italia, pluripremiato in patria, Terza generazione
è un bel film che riesce a narrare con lievità sentimenti,
pregiudizi, segreti.
E una storia di formazione raccontata in prima persona dallultima
rappresentante delle tre generazioni cui fa riferimento il titolo che
curiosamente in italiano ha voluto mettere laccento sui rapporti
generazionali mentre nel titolo originale Cercando Aliprandi
il riferimento è al personaggio maschile importante nella vicenda.
Luogo della storia è la Little Italy di Sidney, Australia.
Un pezzo di Italia anni 70 che ancora aleggia nellimmaginario
di numerosissime famiglie italiane. Io stessa ne serbo ricordo nei racconti
fatti da mia madre, nativa di una paese della Basilicata. Ragazza soleva
giocare con i suoi tre cugini coetanei che alla fine degli anni 60
lasciarono il loro paese per Melbourne, in cerca di fortuna. Quante
volte lho sentita ricordare quei tre bei ragazzi che non rivide
mai più. Riceveva però le loro lettere che parlavano della
nuova patria, di lavoro ma anche di solitudine e fatica, tutto con tanta
passione e nostalgia. Gli stessi sentimenti di cui parla il film usando
leggerezza, immagini solari e passione.
Il pregio di questo film è anche laver evidenziato la relazione
femminile che si costruisce tra la protagonista, sua madre, sua nonna.
Una relazione che rende conto del cambiamento avvenuto in questi anni:
le donne ci sono e agiscono nel miglior modo possibile date le situazioni
che si trovano a dover affrontare in una storia lunga cinquantanni
con vissuti e tradizioni ormai lontani ma con vite e modi di sentire
nuovi, un intreccio che sembra predisporre al cambiamento in un continente
giovane e generoso di possibilità.
LAustralia oggi è un paese dove i nostri emigranti di allora
sono diventati cittadini a tutti gli effetti e perfettamente integrati
nel nuovo mondo. Uomini e donne che però serbano ancora la grande
passione e lamore per quel paese ingrato che dovettero abbandonare
e che intimamente amano ancor di più nel ricordo.
La regista - KATE WOODS, lavora dal 1986 alla televisione australiana
realizzando numerose serie televisive di successo. Per il suo primo
lungometraggio cinematografico ha voluto avvalersi della scrittrice
di origine italiana Melina Marchetta che ha sceneggiato il film da un
suo romanzo che in Australia ha ottenuto il grande primato di essere
il più letto nelle biblioteche. In Italia è stato tradotto
per Mondadori.
(Laura Modini)