Bigamia! Parola oggi ritornata in uso per il confronto
che abbiamo spesso con persone islamiche. Ma nel mio ricordo, nella
mia giovinezza, era collegata a un film che veniva regolarmente trasmesso
alla Televisione. Il molto onorevole Mr.Pennypacker. Il
signore del film (impersonato da un non giovanissimo Clifton Webb, ora
quasi sconosciuto) avendo affari ai due lati degli Stati Uniti, si era
creato due famiglie, incrementando la popolazione di ben 17 figli. Un
qualunque motivo fa scoprire a tutti la sua doppia vita. Con una arringa
finale lineffabile patriarca riesce non solo a contenere lo scandalo
ma ad ottenere ladesione partecipata di tutti, quasi quasi compresa
la mia, allora! Il film è del 1958.
Ben altra densità il film della Ida Lupino: anche qui il protagonista
è un uono daffari: vende surgelati tra San Francisco e
Los Angeles, e, complice i continui viaggi e la solitudine, si innamora
di unaltra donna, trovandosi coinvolto in un rapporto bigamo.
Il film è stato trasmesso forse una volta o due alla Televisione,
il messaggio non è di allegra commedia, ma pone il reato come
tale, senza via di scampo. Locchio della regista però è
discreto, guarda una situazione di sentimenti, di sofferenza con grande
compremsione.
Quello che sembra premere è soprattutto porre la grande questione
presente proprio negli anni postbellici in una America in ripresa: la
inconciliabilità tra realizzazione sociale e vita familiare.
Tema questo trattato spesso dalla Ida Lupino, che proprio per poter
realizzare film da lei sentiti, lasciò un sicuro
lavoro agli Studios di Hollywood per crearsi una sua propria Casa di
produzione indipendente.
Iniziò così nei primi anni50 a realizzare film con
soggetti controversi e difficile: lo stupro, la violenza, le ragazze
madri, la bigamia. Veri e propri film di denuncia. A basso costo e di
sicura presa sul pubblico. E sempre con sguardo partecipato sui problemi
dei suoi protagonisti .
Come in questo The bigamist dove lei stessa è presente
come attrice impersonando una delle due mogli del nostro bigamo. Laltra
e una bravissima Joan Fontain ormai in piena ascesa professionale. Il
protagonista è un attore conosciuto (Edmond OBrian) che
riesce a mantenere toni pacati e profondi nel descrivere lumano
bisogno di amore. Eun film ricco di spunti e sfacettature su una
America a noi oggi ormai sconosciuta.
(Laura Modini)