Splendida
splendida Copenhagen una canzone in voga quaranta anni fa, mi
torna alla mente perché ricordo, ragazza, il fascino che sprigionava
lidea del civile nord, (la Danimarca in particolare ma anche la
Svezia e la Norvegia) dove tutto ci appariva luce, ordine, civiltà
e popolato in maggioranza da stupende ragazze e ragazzi, alti, belli
e felici.
Stereotipi? Forse! Ma io, e non solo io così sognavo quel paese
nordico.
In questo delizioso film che la danese Lone Scherfig riesce a realizzare
nonostante le limitazioni tecniche autoimposte in quanto aderente alle
regole di Dogma95.
Infatti questo è il primo film Dogma girato da una regista, la
quale con grande buon senso si prende la licenza di realizzare una commedia
e di mostrare il sesso (severamente criticato da Dogma) quando lo ritiene
giusto, bello, liberatorio e felice.
Come dire che una professionista ha il diritto di prendersi le sue libertà
specialmente quando il risultato è un bel film, divertente, dove
nulla è gratuito, sdolcinato o falso.
La vita quotidiana viene ripresa senza forzature nei suoi momenti bui
ma anche in quelli divertenti e dove gli attori riescono a diventare
buffi o goffi da far concorrenza agli attori del grande teatro dellarte.
La sceneggiatura scritta dalla stessa regista è perfetta, senza
una caduta, mai banale né eccessiva o melodrammatica.
Un riconoscimento poi va agli attori, sconosciuti, tutti bravissimi,
naturali, affiatati.
Giustamente premiati in patria proprio per la capacità corale
che hanno saputo realizzare nel tenere insieme lintera storia.
Il film è diventato presto culto nei paesi nordici, a Berlino
durante il festival annuale che vi si tiene (la Berlinale) oltre a guadagnarsi
lOrso dargento ha strappato lapplauso più lungo
mai avuto in sala.
Anchio mi sono divertita, ma preferirei dire che ho vissuto questo
film, ha mosso emozioni le più diversi: ho riso, sorriso, burlandomi
degli stereotipi dei miei sogni giovanili, mi sono innamorata un poco
di quella strana lingua danese che stride e che diventa dolce (come
la mia) quando amplifica affetto, amicizia, amore.
Soprattutto mi sono ossigenata respirando quellatmosfera gaia
e felice che si raffina dopo i momenti bui della disperazione, con il
vento allegro della speranza.
(Laura Modini)