Associazione Lucrezia Marinelli
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IL RICCIO

di MONA ACHACHE

 


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Uno “staff” tutto al femminile. Dalla scrittrice Muriel Barbery, alla
produttrice, Anne Dominique Toussaint (insieme alla Eagle Pictures). Dalla
regista, l’esordiente Mona Achache, all’interprete, l’irresistibile Josiane
Balasko. E’ un intero mondo di donne, insomma, quello che si cela dietro a Il
Riccio, trasposizione cinematografica di uno dei romanzi più
fortunati degli ultimi anni: L’eleganza del riccio, appunto, quasi un milione
di copie vendute in Francia, tradotto in 34 lingue.
E visto nei cinema d’oltralpe da 900mila spettatori. Un successo annunciato
anche in Italia, dove il romanzo è stato per quasi un anno nella top ten dei
libri più venduti.
Gli elementi della “riuscita” ci sono tutti. Il film, infatti, è una favola
amara, raccontata con i toni leggeri della commedia. Una grande attenzione all’
estetica (molti gli inserti di grafica)
ed alla narrazione del mondo interiore della piccola protagonista: Paloma,
eccentrica ragazzina undicenne con tendenze suicide che registra tutto quello
che accade intorno a lei attraverso l’occhio di una vecchia telecamera. Paloma,
con la sua famiglia alto borghese, vive in un elegante stabile. Per sottrarsi
alla madre nevrotica, alla sorella snob ed al padre parlamentare, la piccola
cerca sempre nascondigli dove dar sfogo al suo universo fantastico fatto di
disegni, pesci rossi e lo studio del giapponese.  
Nel palazzo,a sua volta, vive da anni anche Renée (l’insuperabile Josiane
Balasko), la portiera. Donna di mezza età, solitaria, grassottella, burbera.
All’apparenza spinosa come
un riccio. Ma in realtà appassionata lettrice, raffinata conoscitrice di
cinema, musica e pittura. La sua vita ai piani bassi del palazzo non interessa
a nessuno. Almeno finchè Paloma
non scoprirà in lei una “complice” per le sue giornate appartate. Due
solitudini al femminile, dunque, che avranno modo di confrontarsi e scoprirsi.
Fino all’epilogo inatteso.
Per Josiane Balasko, celebre attrice e regista francese, interpretare Renée è
stato ancora una volta entrare nei panni di una donna fuori dai soliti canoni
femminili che offre il cinema popolato di corpi perfetti di dive. “Renée invece
ha l’aspetto rugoso, da riccio – spiega l’attrice – ma ha tutta una sua forza
ed eleganza interiore. E’ una di quelle donne invisibili che
poi sono la maggioranza.

Gabriella Gallozzi – L’Unità 20/12/2009