| FESTIVAL
ITINERANTE DI CINEMA DELLE DONNE
ESPERIENZE DI LIBERTA FEMMINILE
I
film e le Registe
SEZIONE
DOCUMENTI
Il Gioco delle Soluzioni regia di Carla Vestroni
28 minuti (è nata e vive a Roma). Il film compone il ritratto
di Ann Price tra il mare della Cornovaglia, dove viveva sua madre Joan,
e la campagna del Devon dove vive la protagonista. Per Ann la vita ha
una naturale scadenza di sistemazioni, assecondarla aiuta a risolvere
i problemi e fare ordine, una sorta di gioco benefico appreso da bambina.
La vita è un gioco delle soluzioni, una forma darte,
basta avere gli ingredienti giusti e poi è perfetta. La
voce di Ann, ironica, gioiosa e nostalgica, svela limpasto - di
vita e morte, di natura e colori, di relazioni intime con cose e persone
che lievita nella sua ricetta di vita.
La Luna di Kiev regia di Marcella Piccinini
22 minuti (nata a Montichiari il 10 maggio 1974, vive a Bologna). Un
pullman diretto verso Roma ogni settimana parte da Kiev per arrivare
a destinazione dopo tre lunghi giorni. Le donne che noi europei
chiamiamo badanti sono le viaggiatrici, un viaggio fatto di sole immagini
che raccontano il loro vissuto: il distacco dalla terra e dai legami,
per venire in Italia. La storia che si vuol raccontare è la storia
di donne, di una terra, di una nazione. Donne che vengono a curare i
nostri anziani, raccontando di loro come di una seconda famiglia.
Storia del movimento femminista in Italia regia di Lorella
Reale
94 minuti (nata a Catania il 5 febbraio 1976, vive a Roma). Questa storia
del movimento femminista dal dopoguerra ad oggi è raccontata
in due parti la prima va dal 1945 al 1968; la seconda dal 1968
ad oggi attraverso luso di repertori video della Rai, la
cronaca nera, il cinema e la musica, e le interviste contemporanee a
testimoni dellepoca, a protagoniste, e ad esperti (storiche e
storici, medici, filosofe, giornalisti, ginecologi, giuriste).
Roska regia di Ásthildur Kjartansdóttir
78 minuti (nata a Reykjavik, Islanda, dove vive). Il documentario è
dedicato a Róska Óskarsdóttir, conosciuta come
Roska (1940-1996), eclettico personaggio tra i più noti dell'arte
islandese contemporanea. La regista si è data il non facile compito
di convogliare nelle immagini la storia di un'artista, pittrice, fotografa,
regista indipendente, femminista, anarchica, surrealista - che ha vissuto
30 anni a Roma. Una sacerdotessa della libertà
Inventata da un dio distratto Regia di Marilisa Piga
e Nico Di Tarsia
45 minuti (vivono e lavorano a Cagliari e a Roma). Il film è
dedicato a Maria Lai, artista nata nel 1919 a Ulassai in Sardegna. Attraverso
la sua voce narrante e visionaria, cui le autrici hanno affidato il
ruolo di affabulazione, il film accoglie e apprende fiabe e leggende
autoctone o cosmiche, che sarebbero indicibili se lei non fosse stata
inventata da un dio distratto. Entrando ed uscendo dai suoi libri dartista
Maria Lai offre testimonianza di sé e del Novecento, ma serba
ancora tra le righe e le parole nuovi segreti a altre
storie.
Donne contro lin-differenza regia di Laura Cardone
4 minuti (nata a Lecce il 23 dicembre 1977, vive a Cavallino - Lecce).
Citazioni e immagini montate dallautrice nel settembre 2007, dopo
una notte ricca di memoria, di riflessioni e di ispirazione,
come documento conclusivo del corso Donne, Politica e Istituzioni organizzato
e curato dalla prof. Marisa Forcina dellUniversità del
Salento: una grande donna alla quale io oggi devo davvero tanto!
dice la regista.
Nella Casa di Borgo San Nicola regia di Caterina Gerardi
62 minuti (è nata ad Arnesano, vive a Lecce). Girato nel carcere
femminile di Lecce, questo lavoro - senza prevenzioni e senza indulgenze,
attraverso interviste ed incontri - indaga la vita, le considerazioni,
le aspettative e le nostalgie di un gruppo di donne detenute per il
reato di associazione di stampo mafioso in regime di alta sicurezza.
Caterina Gerardi sostiene che: Il carcere non è per le
donne.
Meio de pesce che doio santo regia di Roberta
Saccoccio
30 minuti (nata a Civitanova Marche il 27 maggio 1963, vive a Civitanova
Marche). Girano per le vie, tra i passanti e le auto, trascinano un
carretto a due ruote e urlano a gran voce; siamo a Civitanova Marche
e loro sono le pesciarole, figure storiche per i paesani
e fuori epoca per coloro che per la prima volta si trovano a girare
in questa città. Ma quasi tutti ignorano il loro passato. E allora
chi sono in realtà queste donne? Quali sono le loro origini?
Meio de pesce che doio santo racconta la vita delle ultime pesciarole
di Civitanova ripercorrendo, con le loro storie, oltre mezzo secolo
di storia.
Le Famiglie Arcobaleno regia di Lucia Stano e Nadia
Dalle Vedove
22 minuti
Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove lavorano insieme da anni realizzando
cortometraggi e documentari. La sintonia dei gusti e linteresse
per gli stessi temi le ha portate a fondare lo studio di produzione
Fåröfilm, nome ispirato dallomonima isola (Fårö)
in cui da anni risiede il regista svedese I. Bergman. Questo lavoro
è stato realizzato per presentare lAssociazione Genitori
Omosessuali Famiglie Arcobaleno in un importante convegno sullomogenitorialità
tenutosi a Milano nel novembre 2006.
B-movie, ragazze in B regia di Silvia Novelli
25 minuti (nata a Torino il 15 novembre 1970, vive a Torino). Questa
è una storia di passione. Un video sul calcio femminile, mondo
sconosciuto e pieno di luoghi comuni, esempio eclatante di come in certe
realtà le donne rimangano ancora ai margini. Un pretesto per
mostrare come il cambiamento culturale abbia arricchito anche un mondo
conservatore come quello del pallone.Fra i vincitori di Anteprima Spazio
Torino 2002, Finalista al Torino Film Festival 2002 nella sezione Spazio
Torino, Vincitore del Luzzara Short Film Festival 2003, nella sezione
documentari.
Francisca, Concetta, Catarina e Maria regia di Vivian
Celestino
13,30 minuti (nata il 7 maggio 1974 a Caltanissetta, dove vive). Le
protagoniste dei romanzi di Maria Attanasio, la scrittura, la vita.
Tre micro-storie raccontate a piccoli tasselli: un mosaico visivo rende
le vicende stratificate nel tempo. Il racconto si muove su tre piani:
le parole della scrittrice, le evocazioni figurative, il testo. Tre
registri visivi, nei quali le vite delle protagoniste prendono forma
nelle parole e nelle immagini. Figure rappresentative di un mondo tenero
e lieve, ma anche resistente alle ingiustizie, a tutte.
Voci di donne native e migranti regia di Rossella Piccinno
14 minuti (nata a Tricase il 23 ottobre 1978, vive a Supersano). Le
donne di Naemi - forum delle donne Native e Migranti di Lecce, costituito
per favorire la conoscenza, linterculturalità e la libertà
sociale e personale delle donne di ogni età, provenienza, fede,
cultura - affrontano in questa inchiesta i temi della difficile condizione
degli immigrati nel Salento, soprattutto per quel che riguarda i diritti
del lavoro, di cittadinanza e la dura situazione di segregazione e sfruttamento
vissuta da molte badanti.
A cavallo tra i mondi Percorsi di visibilità lesbica
in Italia regia di Cristina Capone (Sirka)
46 minuti (nata il 13 giugno 1974 a Roma, vive a Castel DAiano).
Sono cresciuta con la paura della parola lesbica ed ho evitato per anni
di pronunciarla. Così vedo che fanno ancora in molte, mascherandosi
con nomignoli, giochi di parole, accontentandosi di nomi scelti da altri
Lidea di questo documentario nasce dalla voglia di ascoltare le
realtà che le lesbiche italiane vivono oggi. Dove, come e quando
ci permettiamo di essere visibili e di non preoccuparci del giudizio
degli altri. Con questo video spero di dare un po di coraggio
e di forza alle lesbiche più isolate, più nascoste
Laltro ieri regia di Gabriella Romano
25 minuti (nata a Torino il 1° maggio 1960, vive a Roma). E
il primo documentario sull'omosessualità femminile in Italia
durante il fascismo. Cinque donne descrivono il clima di quellepoca,
fatto di repressione, paura e soprattutto silenzio. Il loro racconto
ci conduce nello spazio limitato che le donne erano costrette ad occupare
nella società dellepoca e allo stesso tempo rivela la ricchezza
del loro mondo interiore, le aspirazioni, i sogni, i desideri inconfessati.
Il documentario, di storia orale, si avvale di materiale di propaganda
fascista che visualizza il tipo di donna che il regime imponeva e dimmagini
tratte da film didattici americani girati in Italia durante il ventennio;
questi ultimi sono rari documenti della vita quotidiana italiana, perché
tra i pochi non sottoposti a completa censura da parte del regime.
Il nostro sguardo regia di Gisella Bianchi
41 minuti (nata a Sanremo il 12 settembre 1970, vive a Milano). Questo
lavoro documenta il progetto di formazione realizzato dallassociazione
Crinali di Milano con quella di Rreshen Gruaja per progress nel distretto
di Mirdita in Albania. Il progetto nasce dalla relazione di amicizia
e solidarietà che si è venuta a creare tra donne che si
sono messe profondamente in gioco, a titolo volontario, per costruire
dei ponti di conoscenza e comprensione tra culture diverse. Le donne
in Albania vivono ancora in una dimensione di esclusione sociale. Il
percorso è lungo ma le donne, da sempre pazienti, sanno tessere
trame capaci di trasformare il luogo in cui vivono. E soltanto
dalla consapevolezza, infatti, che nasce lo sguardo, il nostro
Venezia Una donna regia di Anette von Zitzewitz
82 minuti (nata a Lüchow il 18 agosto 1949, vive a Berlino). Attraverso
diversissimi e variopinti racconti di vita di donne, dal Cinquecento
a oggi, una storia al femminile di Venezia. Studiose di storia e artiste
veneziane ci accompagnano in un viaggio per i sestieri verso i luoghi
collegati a veneziane eccellenti. Incontriamo suore, cortigiane, artiste,
padrone di casa al centro di famosi salotti nel Ghetto ebraico, orfanotrofi
e conservatori femminili (gli ospedali), la lotta operaia delle impiraresse,
le staffette della resistenza antifascista e le iniziative delle donne
di oggi.
La prima volta Il voto alle donne compie sessantanni
regia di Antonella Restelli
50 minuti (nata a Brindisi il 14 dicembre 1959, vive a Bologna). Il
film è dedicato a Nadia Gallico Spano, Madre Costituente con
altre venti donne (su 556 totali). Insieme a lei Isolina Turrini, staffetta
partigiana, Katia Zanotti, parlamentare DS, Luna Cosenza, studente,
e Rita Borsellino, costruiscono un intreccio appassionato della storia
- dalla conquista del voto nel 1946 alle manifestazioni di piazza di
oggi.
Grazie a tutte! Regia di Cristina Comperini
13 minuti (nata a Bolzano l11 agosto 1952, vive a Bologna). Roma
24 novembre 2008, Manifestazione nazionale contro la violenza maschile
sulle donne. Un documentario sulla forza politica e lenergia con
cui le donne sono scese in piazza, con i propri corpi, in prima persona,
senza deleghe.
Chiara Carrer Nel mondo dellillustrazione per bambini
regia di Elisabetta Lodoli
23 minuti (nata a San Lazzaro di Savena il 30 gennaio 1952, vive a Roma).
In questo ritratto di Chiara Carrer, una delle maggiori illustratrici
italiane contemporanee, la regista segue lartista al lavoro, ne
chiarisce la tecnica e ne mostra le intenzioni artistiche di fondo.
Alla messa in campo del mondo reale da cui nasce il mondo fantastico
lieve e metafisico delle pagine illustrate, ed alle parole dellautrice,
si alterna il montaggio delle immagini dei suoi disegni, dei suoi personaggi,
dei suoi libri. Ne risulta un dialogo fra il linguaggio espressivo di
Chiara e quello cinematografico di Elisabetta: lincontro tra due
modi di guardare, raccontare, reinventare la realtà.
Reinalda del Carmen, mi mamá y yo regia di Lorena
Giachino Torréns
85 minuti (cilena, è nata a Castro l8 giugno 1972 e vive
a Santiago). La regista cerca di recuperare e ricostruire la storia
del rapporto tra la propria madre Jacqueline Torréns Rein, che
ha perso la memoria in seguito ad un scompenso diabetico, e Reinalda
del Carmen, la sua miglior amica allUniversità, militante
del Partito Comunista imprigionata e desaparecida durante la dittatura
e la repressione cilene. Attraverso testimonianze ed itinerari negli
scenari di quellamicizia, compaiono le tracce del legame tra Jacqueline
e Reinalda, che nel momento del sequestro era incinta. Un destino che
non conosciamo; un atto fallito nel recupero della memoria; una riflessione
sullamicizia, la maternità e la perdita.
Ladyfest Grenoble regiadi Séverine Rambaud
15 minuti (nata a Poitiers, Francia, il 19 dicembre 1976, vive a Torino).
Ladyfest nasce nel 2000 ad Olympia, negli Stati Uniti, come evento non
commerciale organizzato da donne per donne. Per celebrare ed incoraggiare
il lavoro artistico, organizzativo e politico delle donne. Da allora,
molti sono stati - e diversi e sfaccettati i Ladyfest anche in
Europa. Questo documentario è stato girato durante il Ladyfest
di Grenoble, in Francia, nel maggio 2007. Immagini di alcuni spettacoli,
workshops, serate - ma soprattutto interviste ad alcune donne presenti
parlano di auto gestione, visibilità, comunità,
politica
SEZIONE
STORIE-CORTI
Unora di lavoro, centanni di bellezza regia
di Réjane Kerdaffrec
32 minuti (nata a Saint Germain en Laye il 27 giugno 1961, vive a Parigi).
A Corigliano dOtranto, un paese piccolo della Grecìa salentina,
la zia Dina accoglie la nipote Clara: arriva da Parigi, ha qualche problema
a scuola ed è in rotta con i genitori, che decidono di mandarla
presso la famiglia del padre. Dina non sa come comportarsi con questa
nipote adolescente, tutto è difficile non soltanto per una questione
linguistica ma anche per una differenza generazionale e culturale. Ma
cè la vecchia, Lucia, una ricamatrice, vicina di casa
Lisbonsensible regia di Eleonora Ievolella
47 minuti (nata a Verona l8 gennaio 1978, vive a Milano). Chiara
è una ragazza in crisi; una notte sogna sua nonna, che le predice
di partire per un viaggio e le assicura che là dove lacqua
incontra la pietra troverà il suo sé. Inizia una ricerca
avventurosa che la porterà a Lisbona, in un viaggio alla scoperta
di luoghi, costumi, persone, ma anche e soprattutto un viaggio interiore.
La grande menzogna regia di Carmen Giardina
14 minuti (nata a Genova il 23 febbraio 1963 vive a Roma). 1957. Anna
Magnani è in America, invitata alla cerimonia della consegna
degli Oscar (che ha vinto lanno precedente) e Bette Davis non
si lascia sfuggire loccasione di conoscerla e invitarla a casa
sua.Con laiuto di uninterprete le due attrici si scambiano
complimenti e lusinghe
Split regia di Luki Massa
12 minuti (nata a San Sostené -CZ- il 24 febbraio 1962 vive a
Bologna). Camilla e Sofia si sono date appuntamento per discutere di
un problema nel loro campo di ricerca: la filologia. Fra discorsi appassionati
su una misteriosa particella -za e la questione bruciante dell'intransitività
scissa, la tensione sale tra di loro.
Una mela al giorno regia di Emanuela Cau
15 minuti (nata a Cagliari il 23 ottobre 1971, vive a Cagliari). Un
gruppo di ragazze e ragazzi irrompono furtivi nella case
prima
di fuggire lasciano una mela. Soltanto alla fine si scoprirà
la ragione delle insolite visite.
Art. 29 regia di Silvia Eleonora Longo
11 minuti (nata il 6 giugno 1980 a Milano, dove vive). Una donna, completamente
paralizzata dopo un incidente, vive il proprio stato di isolamento e
incomunicabilità, la reclusione allinterno della casa,
il lento scorrere delle ore tutte uguali. Il marito e la figlia adolescente
non le rivolgono la parola, non la toccano, la percepiscono quasi come
un oggetto. Lunica a conservare un rapporto di comunicazione con
lei è la fisioterapista, che scopriamo essere
The Attack of the Bride Monster (Lattacco del mostro sposa)
regia di Vicky Boone
17 minuti. Leslie Belt, che ha scritto il soggetto, dice: Al centro
di questo film non è la questione se gli/le omosessuali dovrebbero
avere il diritto di sposarsi, ma se dovremmo sposarci soltanto perché
possiamo farlo. Si racconta la triste storia del mostro sposa che azzanna
la venticinquennale relazione di Betty e Stella. Stella diventa man
mano ossessionata dallidea che devono sposarsi
.
Amelia regia di Chiara Idrusa Scrimieri
17 minuti (nata a Galatina il 25 settembre 1975, vive tra Bologna a
Lecce). Amelia passa il tempo, o aspetta che il tempo passi, a 94 anni.
Scrive, legge, si soffia il naso, lancia unocchiata miope alla
televisione fa ginnastica. Sogna di stare in unisola deserta,
sola e nuda, o immersa nellacqua, come da giovane.
Il pelo nellocchio regia di Consuelo Pascali
10 minuti (nata a Roma il 9 marzo 1981, vive a Fregene). Alina vive
serenamente la propria diversità, ma viene derisa da un gruppo
di coetanei per le sue stranezze. Attenzione però, nessuno è
perfetto
Il film, che ha ottenuto il premio Ferrarelle per la miglior
sceneggiatura al Capri Film Festival, è stato selezionato anche
al Portello River Festival e al Dams Film Festival.
Rappresentazioni luniversità come laboratorio teatrale
regia di Maria Francesca De Pasquale
13 minuti (nata a Galatina il 13 maggio 1982, vive a Maglie). Collage
di momenti significativi del percorso formativo - alla ricerca del senso
da dare alla propria vita compiuto da Maria Francesca, ragazza
down, con laiuto della famiglia, di amici e amiche sensibili,
e dellUniversità di Lecce.
Ciò esula regia di Maria Inversi
50 minuti (nata a Minervino il 5 dicembre 1948, vive a Roma). Monologo
teatrale. La protagonista Luciana è davanti alla corte dun
tribunale: con piena coscienza del limite fra bene e male, sapendo distinguere
con sapienza fra ragione e sentimento, amore e desolazione, bellezza
e squallore - accusa Mario, che le ha fatto conoscere il sesso, lha
fatta abortire numerose volte, lha sposata
Tilt
regia del MovingKnickersCollective
12 minuti (Collettivo di cinque donne di Newcastle, Gran Bretagna).
To tilt significa inclinare, curvare, puntare, lottare, accusare. Cosa
accade se cinque donne escono per una lunga passeggiata - nella provinciale
cittadina di Newcastle, in Gran Bretagna - con dei giocattoli sexy nei
pantaloni? Accade che tiltano luna verso laltra, con curiosità
e fiducia, e creano uno spazio su cui affacciarsi. Un film sulla masturbazione
femminile e sullassumere il controllo delle nostre vite sessuali.
In inglese, con sottotitoli.
SEZIONE
DOCUMENTI VIDEO DARTE
Luci In The Sky regia di Sabrina Mazzuoli
16 minuti (nata a Firenze il 20 dicembre 1981, vive a Firenze). Lucy
in The Sky è unintima visione di quei momenti che chiunque
può incontrare nella propria vita. I corpi delle ragazze, situati
in paesaggi diversi luno dallaltro, si muovono nello spazio,
cambiando dinamica, ritmo, senso, descrivendo con le loro attitudini
un momento di attesa, di felicità, di lotta, o di caduta. Il
racconto, suddiviso in capitoli, prende la forma di una favola narrata
da un personaggio senza parole, che distrugge e ricostruisce un muro
fatto di mattoncini. Questa è la visione della regista, ma Lucy
in The Sky vuole suggerire unidea più che imporla, vuole
far immaginare lasciando la libertà dinterpretare le linee
guida.
Le inutili coincidenze regia di Cristina Savelli
3 minuti (nata il 2 novembre
1963 a Firenze, dove vive). POESIA SCRITTA DA UNA DONNA PER UNA DONNA
Le inutili coincidenze a Monica
In principio è stato il pensiero
- dolore sommesso
scivolato trasversale
che riaprivi e curavi -
compagno costante
anteposto e lontano dalla co(no)scienza
.ecc
Questa notte è volata via regia di Elisa Bertolotti
6 minuti (nata a Parma il 30 ottobre 1979, vive a Milano). Una donna
incinta si sveglia di notte. Scende piano dal letto, senza fare rumore.
Entra in un catino e si mette a nuotare insieme a pesci, a polpi, stelle
marine, fino a spuntare dallaltra parte del mondo, in mezzo ad
un bosco
Appunti per un esserci regia di Monica Petracci
4 minuti (nata il 3 novembre 1964 a Forlì, dove vive). Dice Monica:
E quella domanda senza risposta che anima. Che trova ragione nel
suono. E pulsante mistero che muove le cose.
Fancy regia di Eleonora Ievolella 9 minuti (nata a
Verona l8 gennaio 1978, vive a Milano). Il cammino di Fancy dallerba
allasfalto: un viaggio attraverso macchine, uomini, animali, luci,
claxon
acqua. Un essere naturale entra nel mondo civilizzato, rimane
attratto e spaventato da esso, lintegrazione spesso però
non è possibile: chi non riesce ad entrare nel sistema è
costretto a fuggire
il ritorno alla natura, allacqua, allorigine
di tutte le cose è però segno della presenza della purezza
di un mondo incontaminato anche ai margini del nostro.
Le Amazzoni regia di Grazia Dentoni
15 minuti (nata il 1° maggio 1973 a Cagliari, vive a Sinnai). Una
ricerca, un documentario, una fiction, un melting pot di linguaggi al
servizio di un contenuto. Alla regista interessa documentare poeticamente
percorsi femminili.
E' il primo studio di una serie: ci sono individui di sesso femminile
che si raccontano, che esprimono la loro difficoltà a portare
avanti la propria esistenza, salvaguardando la dignità dell'essere
donna.
Frammenti di libertà 5 minuti. Due donne sature delle costrizioni
legate alla vita cittadina decidono di correre verso la campagna per
compiere un atto psicomagico
Fuori
Concorso
Lordine delle stelle regia di Milli Toja
95 minuti, Torino 2008. Tre donne con mantelli e cavalli giungono in
una casa cercando un misterioso fagotto. Tra lo sbigottimento della
loro ospite e la consapevolezza di una confusa psicanalista, si snoda
la storia di questa caccia al tesoro, tra intrighi, magie e oscure presenze.
Le stelle danno indicazioni che bisogna seguire e interpretare, regalano
e tolgono energia. Seguire il loro percorso è difficile e occorre
fare presto per evitare che le pietre del sapere si distruggano.
La Visita Un incontro immaginario con Germaine Dulac
regia di Ester Carla de Miro dAjeta
68 minuti. Girato nel 1998. La visita cui si assiste, raccontata anche
con materiali autentici, si svolge nella primavera del 1941. Germaine
Dulac, vecchia socialista e componente del Front Populaire, dopo loccupazione
tedesca di Parigi si è rifugiata in Provenza, vive in una piccola
casa di campagna con lamica Marie Anne Malleville, Qui, dove ha
portato con sé fotografie, libri e ricordi della sua carriera,
Germaine riceve un giovane regista italiano che desidera conoscere il
suo lavoro
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