Il
Trust Nel Nome della donna
presenta
il
Festival Itinerante 2008
abbinato
al Concorso Internazionale di Cinema Indipendente delle Donne
con
il tema le "Esperienze di libertà femminile".
Una giuria popolare di sole donne premia
il cinema delle donne in seguito a proiezioni e valutazioni che si terranno
in quindici città, fra aprile ed agosto 2008: ventuno documentari,
sette video darte, tredici corti, di autrici italiane, francesi,
tedesche, cilene, nordamericane, islandesi, inglesi, e due importanti
film fuori concorso per una grande Festa del Cinema delle donne e della
loro esperienza di libertà. La manifestazione conclusiva si terrà
alla Masseria Le Sciare, in Salento, alla fine di agosto.
I premi in denaro saranno sei, due per ogni sezione. Il Festival sarà
itinerante in tutta Italia.
Milano è organizzato dalla Liibreria delle Donne con la collaborazione
dellAssociazione Lucrezia Marinelli.
CALENDARIO
DELLE PROIEZIONI
Lunedì 28 aprile, ore 18
B-movie, ragazze in B regia di Silvia Novelli 25 minuti
(nata a Torino il 15 novembre 1970, vive a Torino). Questa è
una storia di passione. Un video sul calcio femminile, mondo sconosciuto
e pieno di luoghi comuni, esempio eclatante di come in certe realtà
le donne rimangano ancora ai margini. Un pretesto per mostrare come
il cambiamento culturale abbia arricchito anche un mondo conservatore
come quello del pallone.Fra i vincitori di Anteprima Spazio Torino 2002,
Finalista al Torino Film Festival 2002 nella sezione Spazio Torino,
Vincitore del Luzzara Short Film Festival 2003, nella sezione documentari.
http://www.nelnomedelladonna.org/Silvia%20Novelli.htm
Francisca, Concetta, Catarina e Maria regia di Vivian
Celestino13,30 minuti (nata il 7 maggio 1974 a Caltanissetta, dove vive).
Le protagoniste dei romanzi di Maria Attanasio, la scrittura, la vita.
Tre micro-storie raccontate a piccoli tasselli: un mosaico visivo rende
le vicende stratificate nel tempo. Il racconto si muove su tre piani:
le parole della scrittrice, le evocazioni figurative, il testo. Tre
registri visivi, nei quali le vite delle protagoniste prendono forma
nelle parole e nelle immagini. Figure rappresentative di un mondo tenero
e lieve, ma anche resistente alle ingiustizie, a tutte.
http://www.nelnomedelladonna.org/Vivian%20Celestino.htm
Le Famiglie Arcobaleno regia di Lucia Stano e Nadia
Dalle Vedove 22 minuti
Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove lavorano insieme da anni realizzando
cortometraggi e documentari. La sintonia dei gusti e linteresse
per gli stessi temi le ha portate a fondare lo studio di produzione
Fåröfilm, nome ispirato dallomonima isola (Fårö)
in cui da anni risiede il regista svedese I. Bergman. Questo lavoro
è stato realizzato per presentare lAssociazione Genitori
Omosessuali Famiglie Arcobaleno in un importante convegno sullomogenitorialità
tenutosi a Milano nel novembre 2006.
http://www.nelnomedelladonna.org/Lucia%20Stano.htm
Art. 29 regia di Silvia Eleonora Longo 11 minuti (nata
il 6 giugno 1980 a Milano, dove vive). Una donna, completamente paralizzata
dopo un incidente, vive il proprio stato di isolamento e incomunicabilità,
la reclusione allinterno della casa, il lento scorrere delle ore
tutte uguali. Il marito e la figlia adolescente non le rivolgono la
parola, non la toccano, la percepiscono quasi come un oggetto. Lunica
a conservare un rapporto di comunicazione con lei è la fisioterapista,
che scopriamo essere
http://www.nelnomedelladonna.org/Eleonora%20Longo.htm
Tilt regia del MovingKnickersCollective 12 minuti (Collettivo
di cinque donne di Newcastle, Gran Bretagna). To tilt significa inclinare,
curvare, puntare, lottare, accusare. Cosa accade se cinque donne escono
per una lunga passeggiata - nella provinciale cittadina di Newcastle,
in Gran Bretagna - con dei giocattoli sexy nei pantaloni? Accade che
tiltano luna verso laltra, con curiosità e fiducia,
e creano uno spazio su cui affacciarsi. Un film sulla masturbazione
femminile e sullassumere il controllo delle nostre vite sessuali.
In inglese, con sottotitoli.
http://www.nelnomedelladonna.org/M.K.%20Collective.htm
Chiara Carrer Nel mondo dellillustrazione per bambini
regia di Elisabetta Lodoli 23 minuti (nata a San Lazzaro di Savena il
30 gennaio 1952, vive a Roma). In questo ritratto di Chiara Carrer,
una delle maggiori illustratrici italiane contemporanee, la regista
segue lartista al lavoro, ne chiarisce la tecnica e ne mostra
le intenzioni artistiche di fondo. Alla messa in campo del mondo reale
da cui nasce il mondo fantastico lieve e metafisico delle pagine illustrate,
ed alle parole dellautrice, si alterna il montaggio delle immagini
dei suoi disegni, dei suoi personaggi, dei suoi libri. Ne risulta un
dialogo fra il linguaggio espressivo di Chiara e quello cinematografico
di Elisabetta: lincontro tra due modi di guardare, raccontare,
reinventare la realtà.
http://www.nelnomedelladonna.org/Elisabetta%20Lodoli.htm
Luci In The Sky regia di Sabrina Mazzuoli 16 minuti
(nata a Firenze il 20 dicembre 1981, vive a Firenze). Lucy in The Sky
è unintima visione di quei momenti che chiunque può
incontrare nella propria vita. I corpi delle ragazze, situati in paesaggi
diversi luno dallaltro, si muovono nello spazio, cambiando
dinamica, ritmo, senso, descrivendo con le loro attitudini un momento
di attesa, di felicità, di lotta, o di caduta. Il racconto, suddiviso
in capitoli, prende la forma di una favola narrata da un personaggio
senza parole, che distrugge e ricostruisce un muro fatto di mattoncini.
Questa è la visione della regista, ma Lucy in The Sky vuole suggerire
unidea più che imporla, vuole far immaginare lasciando
la libertà dinterpretare le linee guida.
http://www.nelnomedelladonna.org/Sabrina%20Mazzuoli.htm
Appunti per un esserci regia di Monica Petracci 4 minuti
(nata il 3 novembre 1964 a Forlì, dove vive). Dice Monica: E
quella domanda senza risposta che anima. Che trova ragione nel suono.
E pulsante mistero che muove le cose.
http://www.nelnomedelladonna.org/Monica%20Petracci.htm
Martedì
29 aprile, ore 18
Roska regia di Ásthildur Kjartansdóttir
78 minuti (nata a Reykjavik, Islanda, dove vive). Il documentario è
dedicato a Róska Óskarsdóttir, conosciuta come
Roska (1940-1996), eclettico personaggio tra i più noti dell'arte
islandese contemporanea. La regista si è data il non facile compito
di convogliare nelle immagini la storia di un'artista, pittrice, fotografa,
regista indipendente, femminista, anarchica, surrealista - che ha vissuto
30 anni a Roma. Una sacerdotessa della libertà
http://www.nelnomedelladonna.org/Asthildur%20Kjartansdottir.htm
La prima volta Il voto alle donne compie sessantanni
regia di Antonella Restelli 50 minuti (nata a Brindisi il 14 dicembre
1959, vive a Bologna). Il film è dedicato a Nadia Gallico Spano,
Madre Costituente con altre venti donne (su 556 totali). Insieme a lei
Isolina Turrini, staffetta partigiana, Katia Zanotti, parlamentare DS,
Luna Cosenza, studente, e Rita Borsellino, costruiscono un intreccio
appassionato della storia - dalla conquista del voto nel 1946 alle manifestazioni
di piazza di oggi.
http://www.nelnomedelladonna.org/Antonella%20Restelli.htm
Voci di donne native e migranti regia di Rossella Piccinno
14 minuti (nata a Tricase il 23 ottobre 1978, vive a Supersano). Le
donne di Naemi - forum delle donne Native e Migranti di Lecce, costituito
per favorire la conoscenza, linterculturalità e la libertà
sociale e personale delle donne di ogni età, provenienza, fede,
cultura - affrontano in questa inchiesta i temi della difficile condizione
degli immigrati nel Salento, soprattutto per quel che riguarda i diritti
del lavoro, di cittadinanza e la dura situazione di segregazione e sfruttamento
vissuta da molte badanti.
http://www.nelnomedelladonna.org/Rossella%20Piccinno.htm
Lunedì 5 maggio, ore 18
Meio de pesce che doio santo regia di Roberta
Saccoccio 30 minuti (nata a Civitanova Marche il 27 maggio 1963, vive
a Civitanova Marche). Girano per le vie, tra i passanti e le auto, trascinano
un carretto a due ruote e urlano a gran voce; siamo a Civitanova Marche
e loro sono le pesciarole, figure storiche per i paesani
e fuori epoca per coloro che per la prima volta si trovano a girare
in questa città. Ma quasi tutti ignorano il loro passato. E allora
chi sono in realtà queste donne? Quali sono le loro origini?
Meio de pesce che doio santo racconta la vita delle ultime pesciarole
di Civitanova ripercorrendo, con le loro storie, oltre mezzo secolo
di storia.
http://www.nelnomedelladonna.org/Roberta%20Saccoccio.htm
Le Amazzoni regia di Grazia Dentoni 15 minuti (nata
il 1° maggio 1973 a Cagliari, vive a Sinnai). Una ricerca, un documentario,
una fiction, un melting pot di linguaggi al servizio di un contenuto.
Alla regista interessa documentare poeticamente percorsi femminili.
E' il primo studio di una serie: ci sono individui di sesso femminile
che si raccontano, che esprimono la loro difficoltà a portare
avanti la propria esistenza, salvaguardando la dignità dell'essere
donna.
Frammenti di libertà 5 minuti. Due donne sature delle costrizioni
legate alla vita cittadina decidono di correre verso la campagna per
compiere un atto psicomagico
http://www.nelnomedelladonna.org/Grazia%20Dentoni%20ama.htm
Il Gioco delle Soluzioni regia di Carla Vestroni 28
minuti (è nata e vive a Roma). Il film compone il ritratto di
Ann Price tra il mare della Cornovaglia, dove viveva sua madre Joan,
e la campagna del Devon dove vive la protagonista. Per Ann la vita ha
una naturale scadenza di sistemazioni, assecondarla aiuta a risolvere
i problemi e fare ordine, una sorta di gioco benefico appreso da bambina.
La vita è un gioco delle soluzioni, una forma darte,
basta avere gli ingredienti giusti e poi è perfetta. La
voce di Ann, ironica, gioiosa e nostalgica, svela limpasto - di
vita e morte, di natura e colori, di relazioni intime con cose e persone
che lievita nella sua ricetta di vita.
http://www.nelnomedelladonna.org/Carla%20Vestroni.htm
Questa notte è volata via regia di Elisa Bertolotti
6 minuti (nata a Parma il 30 ottobre 1979, vive a Milano). Una donna
incinta si sveglia di notte. Scende piano dal letto, senza fare rumore.
Entra in un catino e si mette a nuotare insieme a pesci, a polpi, stelle
marine, fino a spuntare dallaltra parte del mondo, in mezzo ad
un bosco
http://www.nelnomedelladonna.org/Elisa%20Bertolotti.htm
Donne contro lin-differenza regia di Laura Cardone
4 minuti (nata a Lecce il 23 dicembre 1977, vive a Cavallino - Lecce).
Citazioni e immagini montate dallautrice nel settembre 2007, dopo
una notte ricca di memoria, di riflessioni e di ispirazione,
come documento conclusivo del corso Donne, Politica e Istituzioni organizzato
e curato dalla prof. Marisa Forcina dellUniversità del
Salento: una grande donna alla quale io oggi devo davvero tanto!
dice la regista.
http://www.nelnomedelladonna.org/Laura%20Cardone.htm
Ladyfest Grenoble regia di Séverine Rambaud
15 minuti (nata a Poitiers, Francia, il 19 dicembre 1976, vive a Torino).
Ladyfest nasce nel 2000 ad Olympia, negli Stati Uniti, come evento non
commerciale organizzato da donne per donne. Per celebrare ed incoraggiare
il lavoro artistico, organizzativo e politico delle donne. Da allora,
molti sono stati - e diversi e sfaccettati i Ladyfest anche in
Europa. Questo documentario è stato girato durante il Ladyfest
di Grenoble, in Francia, nel maggio 2007. Immagini di alcuni spettacoli,
workshops, serate - ma soprattutto interviste ad alcune donne presenti
parlano di auto gestione, visibilità, comunità,
politica
http://www.nelnomedelladonna.org/Severine%20Rambaud.htm
Laltro ieri regia di Gabriella Romano 25 minuti
(nata a Torino il 1° maggio 1960, vive a Roma). E il primo
documentario sull'omosessualità femminile in Italia durante il
fascismo. Cinque donne descrivono il clima di quellepoca, fatto
di repressione, paura e soprattutto silenzio. Il loro racconto ci conduce
nello spazio limitato che le donne erano costrette ad occupare nella
società dellepoca e allo stesso tempo rivela la ricchezza
del loro mondo interiore, le aspirazioni, i sogni, i desideri inconfessati.
Il documentario, di storia orale, si avvale di materiale di propaganda
fascista che visualizza il tipo di donna che il regime imponeva e dimmagini
tratte da film didattici americani girati in Italia durante il ventennio;
questi ultimi sono rari documenti della vita quotidiana italiana, perché
tra i pochi non sottoposti a completa censura da parte del regime.
http://www.nelnomedelladonna.org/Gabriella%20Romano.htm
La Luna di Kiev regia di Marcella Piccinini 22 minuti
(nata a Montichiari il 10 maggio 1974, vive a Bologna). Un pullman diretto
verso Roma ogni settimana parte da Kiev per arrivare a destinazione
dopo tre lunghi giorni. Le donne che noi europei chiamiamo
badanti sono le viaggiatrici, un viaggio fatto di sole immagini che
raccontano il loro vissuto: il distacco dalla terra e dai legami, per
venire in Italia. La storia che si vuol raccontare è la storia
di donne, di una terra, di una nazione. Donne che vengono a curare i
nostri anziani, raccontando di loro come di una seconda famiglia.
http://www.nelnomedelladonna.org/Marcella%20Piccini.htm
Martedì
6 maggio, ore 18
Storia del movimento femminista in Italia regia di
Lorella Reale 94 minuti (nata a Catania il 5 febbraio 1976, vive a Roma).
Questa storia del movimento femminista dal dopoguerra ad oggi è
raccontata in due parti la prima va dal 1945 al 1968; la seconda
dal 1968 ad oggi attraverso luso di repertori video della
Rai, la cronaca nera, il cinema e la musica, e le interviste contemporanee
a testimoni dellepoca, a protagoniste, e ad esperti (storiche
e storici, medici, filosofe, giornalisti, ginecologi, giuriste).
http://www.nelnomedelladonna.org/Lorella%20Reale.htm
Il pelo nellocchio regia di Consuelo Pascali
10 minuti (nata a Roma il 9 marzo 1981, vive a Fregene). Alina vive
serenamente la propria diversità, ma viene derisa da un gruppo
di coetanei per le sue stranezze. Attenzione però, nessuno è
perfetto
Il film, che ha ottenuto il premio Ferrarelle per la miglior
sceneggiatura al Capri Film Festival, è stato selezionato anche
al Portello River Festival e al Dams Film Festival.
http://www.nelnomedelladonna.org/Consuelo%20Pascali.htm
A cavallo tra i mondi Percorsi di visibilità lesbica in Italia
regia di Cristina Capone (Sirka) 46 minuti (nata il 13 giugno 1974 a
Roma, vive a Castel DAiano).
Sono cresciuta con la paura della parola lesbica ed ho evitato per anni
di pronunciarla. Così vedo che fanno ancora in molte, mascherandosi
con nomignoli, giochi di parole, accontentandosi di nomi scelti da altri
Lidea di questo documentario nasce dalla voglia di ascoltare le
realtà che le lesbiche italiane vivono oggi. Dove, come e quando
ci permettiamo di essere visibili e di non preoccuparci del giudizio
degli altri. Con questo video spero di dare un po di coraggio
e di forza alle lesbiche più isolate, più nascoste
http://www.nelnomedelladonna.org/Cristina%20Capone.htm
Domenica 11 maggio ore 17
FUORI CONCORSO
Lordine delle stelle regia di Milli Toja 95 minuti,
Torino 2008. Tre donne con mantelli e cavalli giungono in una casa cercando
un misterioso fagotto. Tra lo sbigottimento della loro ospite e la consapevolezza
di una confusa psicanalista, si snoda la storia di questa caccia al
tesoro, tra intrighi, magie e oscure presenze. Le stelle danno indicazioni
che bisogna seguire e interpretare, regalano e tolgono energia. Seguire
il loro percorso è difficile e occorre fare presto per evitare
che le pietre del sapere si distruggano.
http://www.nelnomedelladonna.org/Milli%20Toja.htm
La Visita Un incontro immaginario con Germaine Dulac
regia di Ester Carla de Miro dAjeta 68 minuti. Girato nel 1998.
La visita cui si assiste, raccontata anche con materiali autentici,
si svolge nella primavera del 1941. Germaine Dulac, vecchia socialista
e componente del Front Populaire, dopo loccupazione tedesca di
Parigi si è rifugiata in Provenza, vive in una piccola casa di
campagna con lamica Marie Anne Malleville, Qui, dove ha portato
con sé fotografie, libri e ricordi della sua carriera, Germaine
riceve un giovane regista italiano che desidera conoscere il suo lavoro
http://www.nelnomedelladonna.org/Ester%20De%20Miro.htm
A conclusione della visione, Cena del Festival a cura del
Gruppo Estia
Lunedì
12 maggio, ore 18
Nella Casa di Borgo San Nicola regia di Caterina Gerardi
62 minuti (è nata ad Arnesano, vive a Lecce). Girato nel carcere
femminile di Lecce, questo lavoro - senza prevenzioni e senza indulgenze,
attraverso interviste ed incontri - indaga la vita, le considerazioni,
le aspettative e le nostalgie di un gruppo di donne detenute per il
reato di associazione di stampo mafioso in regime di alta sicurezza.
Caterina Gerardi sostiene che: Il carcere non è per le
donne.
http://www.nelnomedelladonna.org/Caterina%20Gerardi.htm
Una mela al giorno regia di Emanuela Cau 15 minuti
(nata a Cagliari il 23 ottobre 1971, vive a Cagliari). Un gruppo di
ragazze e ragazzi irrompono furtivi nella case
prima di fuggire
lasciano una mela. Soltanto alla fine si scoprirà la ragione
delle insolite visite.
http://www.nelnomedelladonna.org/Emanuela%20Cau.htm
Lisbonsensible regia di Eleonora Ievolella 47 minuti
(nata a Verona l8 gennaio 1978, vive a Milano). Chiara è
una ragazza in crisi; una notte sogna sua nonna, che le predice di partire
per un viaggio e le assicura che là dove lacqua incontra
la pietra troverà il suo sé. Inizia una ricerca avventurosa
che la porterà a Lisbona, in un viaggio alla scoperta di luoghi,
costumi, persone, ma anche e soprattutto un viaggio interiore.
http://www.nelnomedelladonna.org/Eleonora%20Ievolella.htm
Grazie a tutte! Regia di Cristina Comperini 13 minuti
(nata a Bolzano l11 agosto 1952, vive a Bologna). Roma 24 novembre
2008, Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne.
Un documentario sulla forza politica e lenergia con cui le donne
sono scese in piazza, con i propri corpi, in prima persona, senza deleghe.
http://www.nelnomedelladonna.org/Cristina%20Comperini.htm
Rappresentazioni luniversità come laboratorio teatrale
regia di Maria Francesca De Pasquale 13 minuti (nata a Galatina il 13
maggio 1982, vive a Maglie). Collage di momenti significativi del percorso
formativo - alla ricerca del senso da dare alla propria vita
compiuto da Maria Francesca, ragazza down, con laiuto della famiglia,
di amici e amiche sensibili, e dellUniversità di Lecce.
http://www.nelnomedelladonna.org/Maria%20Francesca%20de%20Pasquale.htm
Martedì 13 maggio, ore 18
Venezia Una donna regia di Anette von Zitzewitz
82 minuti (nata a Lüchow il 18 agosto 1949, vive a Berlino). Attraverso
diversissimi e variopinti racconti di vita di donne, dal Cinquecento
a oggi, una storia al femminile di Venezia. Studiose di storia e artiste
veneziane ci accompagnano in un viaggio per i sestieri verso i luoghi
collegati a veneziane eccellenti. Incontriamo suore, cortigiane, artiste,
padrone di casa al centro di famosi salotti nel Ghetto ebraico, orfanotrofi
e conservatori femminili (gli ospedali), la lotta operaia delle impiraresse,
le staffette della resistenza antifascista e le iniziative delle donne
di oggi.
http://www.nelnomedelladonna.org/Annette%20Von.htm
Amelia regia di Chiara Idrusa Scrimieri 17 minuti (nata
a Galatina il 25 settembre 1975, vive tra Bologna a Lecce). Amelia passa
il tempo, o aspetta che il tempo passi, a 94 anni. Scrive, legge, si
soffia il naso, lancia unocchiata miope alla televisione fa ginnastica.
Sogna di stare in unisola deserta, sola e nuda, o immersa nellacqua,
come da giovane.
http://www.nelnomedelladonna.org/Chiara%20Idrusa.htm
La grande menzogna regia di Carmen Giardina 14 minuti
(nata a Genova il 23 febbraio 1963 vive a Roma). 1957. Anna Magnani
è in America, invitata alla cerimonia della consegna degli Oscar
(che ha vinto lanno precedente) e Bette Davis non si lascia sfuggire
loccasione di conoscerla e invitarla a casa sua.Con laiuto
di uninterprete le due attrici si scambiano complimenti e lusinghe
http://www.nelnomedelladonna.org/Carmen%20Giardina.htm
The Attack of the Bride Monster (Lattacco del mostro sposa)
regia di Vicky Boone 17 minuti. Leslie Belt, che ha scritto il soggetto,
dice: Al centro di questo film non è la questione se gli/le omosessuali
dovrebbero avere il diritto di sposarsi, ma se dovremmo sposarci soltanto
perché possiamo farlo. Si racconta la triste storia del mostro
sposa che azzanna la venticinquennale relazione di Betty e Stella. Stella
diventa man mano ossessionata dallidea che devono sposarsi
.
http://www.nelnomedelladonna.org/Vicky%20Boone.htm
Split regia di Luki Massa 12 minuti (nata a San Sostené
-CZ- il 24 febbraio 1962 vive a Bologna). Camilla e Sofia si sono date
appuntamento per discutere di un problema nel loro campo di ricerca:
la filologia. Fra discorsi appassionati su una misteriosa particella
-za e la questione bruciante dell'intransitività scissa, la tensione
sale tra di loro.
http://www.nelnomedelladonna.org/Luky%20Massa.htm
Fancy regia di Eleonora Ievolella 9 minuti (nata a
Verona l8 gennaio 1978, vive a Milano). Il cammino di Fancy dallerba
allasfalto: un viaggio attraverso macchine, uomini, animali, luci,
claxon
acqua. Un essere naturale entra nel mondo civilizzato, rimane
attratto e spaventato da esso, lintegrazione spesso però
non è possibile: chi non riesce ad entrare nel sistema è
costretto a fuggire
il ritorno alla natura, allacqua, allorigine
di tutte le cose è però segno della presenza della purezza
di un mondo incontaminato anche ai margini del nostro.
Lunedì 19 maggio, ore 18
Reinalda del Carmen, mi mamá y yo regia di Lorena Giachino
Torréns 85 minuti (cilena, è nata a Castro l8 giugno
1972 e vive a Santiago). La regista cerca di recuperare e ricostruire
la storia del rapporto tra la propria madre Jacqueline Torréns
Rein, che ha perso la memoria in seguito ad un scompenso diabetico,
e Reinalda del Carmen, la sua miglior amica allUniversità,
militante del Partito Comunista imprigionata e desaparecida durante
la dittatura e la repressione cilene. Attraverso testimonianze ed itinerari
negli scenari di quellamicizia, compaiono le tracce del legame
tra Jacqueline e Reinalda, che nel momento del sequestro era incinta.
Un destino che non conosciamo; un atto fallito nel recupero della memoria;
una riflessione sullamicizia, la maternità e la perdita.
http://www.nelnomedelladonna.org/Giachino%20Torrens.htm
Ciò esula regia di Maria Inversi 50 minuti (nata
a Minervino il 5 dicembre 1948, vive a Roma). Monologo teatrale. La
protagonista Luciana è davanti alla corte dun tribunale:
con piena coscienza del limite fra bene e male, sapendo distinguere
con sapienza fra ragione e sentimento, amore e desolazione, bellezza
e squallore - accusa Mario, che le ha fatto conoscere il sesso, lha
fatta abortire numerose volte, lha sposata
http://www.nelnomedelladonna.org/Maria%20Inversi.htm
Martedì 20 maggio, ore 18
Inventata da un dio distratto Regia di Marilisa Piga
e Nico Di Tarsia 45 minuti (vivono e lavorano a Cagliari e a Roma).
Il film è dedicato a Maria Lai, artista nata nel 1919 a Ulassai
in Sardegna. Attraverso la sua voce narrante e visionaria, cui le autrici
hanno affidato il ruolo di affabulazione, il film accoglie e apprende
fiabe e leggende autoctone o cosmiche, che sarebbero indicibili se lei
non fosse stata inventata da un dio distratto. Entrando ed uscendo dai
suoi libri dartista Maria Lai offre testimonianza di sé
e del Novecento, ma serba ancora tra le righe e le parole
nuovi segreti a altre storie.
http://www.nelnomedelladonna.org/Marilisa%20Piga.htm
Unora di lavoro, centanni di bellezza regia
di Réjane Kerdaffrec 32 minuti (nata a Saint Germain en Laye
il 27 giugno 1961, vive a Parigi). A Corigliano dOtranto, un paese
piccolo della Grecìa salentina, la zia Dina accoglie la nipote
Clara: arriva da Parigi, ha qualche problema a scuola ed è in
rotta con i genitori, che decidono di mandarla presso la famiglia del
padre. Dina non sa come comportarsi con questa nipote adolescente, tutto
è difficile non soltanto per una questione linguistica ma anche
per una differenza generazionale e culturale. Ma cè la
vecchia, Lucia, una ricamatrice, vicina di casa
http://www.nelnomedelladonna.org/R%E9jane%20Kerdaffrec.htm
Il nostro sguardo regia di Gisella Bianchi 41 minuti
(nata a Sanremo il 12 settembre 1970, vive a Milano). Questo lavoro
documenta il progetto di formazione realizzato dallassociazione
Crinali di Milano con quella di Rreshen Gruaja per progress nel distretto
di Mirdita in Albania. Il progetto nasce dalla relazione di amicizia
e solidarietà che si è venuta a creare tra donne che si
sono messe profondamente in gioco, a titolo volontario, per costruire
dei ponti di conoscenza e comprensione tra culture diverse. Le donne
in Albania vivono ancora in una dimensione di esclusione sociale. Il
percorso è lungo ma le donne, da sempre pazienti, sanno tessere
trame capaci di trasformare il luogo in cui vivono. E soltanto
dalla consapevolezza, infatti, che nasce lo sguardo, il nostro
http://www.nelnomedelladonna.org/Gisella%20Bianchi.htm
Le inutili coincidenze regia di Cristina Savelli 3
minuti (nata il 2 novembre
1963 a Firenze, dove vive). POESIA SCRITTA DA UNA DONNA PER UNA DONNA
Le inutili coincidenze a Monica
In principio è stato il pensiero
- dolore sommesso
scivolato trasversale
che riaprivi e curavi -
compagno costante
anteposto e lontano dalla co(no)scienza
.ecc
http://www.nelnomedelladonna.org/Cristina%20Savelli.htm
E femmina o no? regia di Silvia Novelli 17 minuti
(nata a Torino il 15 novembre 1970, vive a Torino).
Torino, in un prossimo futuro. In una casa di ringhiera, microcosmo
cheriproduce una società italiana sempre meno laica e sempre
più bigotta,due ragazze hanno un desiderio. Ma la realtà
è ciò che sembra?